LA GIORNATA
Altro che digiuno, nella Domenica delle Palme è andata in scena la grande abbuffata. Un pomeriggio di gol a ripetizione, 27 in 5 partite, che aggiunti agli otto delle partite precedenti e al match serale porta il totale parziale a 37, in attesa di Udinese-Juventus. La scorpacciata di reti però interessa più la classifica cannonieri che non quella del campionato, ad eccezione della corsa a due per il titolo – con i bianconeri sempre a + 5 in attesa della sfida di stasera – e della zona retrocessione, dove la vittoria esterna del Chievo a Livorno potrebbe condannare i labronici. Partendo dall’alto, quella della Roma contro l’Atalanta è stata l’ennesima dimostrazione di geometrica potenza dei giallorossi: trionfo di gioco nonostante le assenze, record di vittorie uguagliato nella Serie A a 20 squadre e record di punti alla portata, ne mancano solo 3.

Vince anche il Napoli al San Paolo contro la Lazio. Dopo un primo tempo ad armi pari la svolta è il rigore su Mertens con espulsione di Cana – decisione che ha mandato tutte le furie il ds biancoceleste Tare – che apre la strada alla tripletta di Higuain. Nessuna tripletta ma festival di gol anche al Bentegodi, dove la Fiorentina ne rifila 5 al Verona, festeggia la sua vittoria numero 1000 in Serie A a girone unico e mantiene la sua posizione di testa nel gruppetto per l’Europa League. Verona-Fiorentina 3 a 5, con 8 gol è stata anche la partita con più reti della Serie A 2013-14. A seguire in classifica l’Inter, che ne fa 4 sul campo della Sampdoria, in una partita che ovviamente diventa un contorno alla sfida nella sfida tra Maxi Lopez e Icardi (vedi odierna spigolatura ndr).

Poi il Toro che sull’asse magico Immobile-Cerci ribalta nel finale il risultato col Genoa. Nelle zone basse fa male la sconfitta casalinga del Livorno col Chievo per 2 a 4 nel secondo anniversario della scomparsa di Morosini, soprattutto dopo che il presidente Spinelli aveva detto che contro la Juve bisognava fare turnover per preservare le energie per questa partita. Brutti anche i pareggi casalinghi sulla Via Emilia di Bologna (col Parma) e Sassuolo (col Cagliari). Quasi scontata la sconfitta del Catania a San Siro contro un Milan guidato da un sontuoso Taarabt. Quarta vittoria consecutiva per i rossoneri, che da oramai qualche anno partono malissimo e si risvegliano a primavera. E ora si spalancano ora le porte dell’Europa: la partecipazione alle coppe del prossimo anno dista solo 3 punti.

IL SONDAGGIO

 

IL PERSONAGGIO
Il vecchio e il bambino. Questa sera Simone Scuffet incontrerà per la prima volta quello che è il suo dovuto idolo, il suo ideale maestro di bottega, quello che potrebbe essere suo padre: Gigi Buffon. Diciotto anni di differenza tra i due, un carattere agli antipodi e molte similitudini: entrambi hanno esordito in Serie A da minorenni, entrambi sono apparsi fin da subito dei predestinati. Nato a Udine il 31 maggio 1996, Scuffet ha immediatamente impressionato i dirigenti friulani per il suo talento, c’erano però dei dubbi sul carattere, impermeabile alle emozioni poteva sembrare poco reattivo. E invece, complice l’infortunio di Brkic, un giorno di febbraio Scuffet ha esordito come titolare in Serie A: da allora non si è più seduto in panchina. Titolare dell’Under 17 e dell’Under 18, è stato convocato da Prandelli per lo stage pre-Mondiale. Lo manda Buffon, che qualche settimana fa alla Gazzetta ha detto: “Sereno e sicuro, ha esordito come me: un gran portiere”. Il vecchio e il bambino, si presero per mano.

LA SPIGOLATURA
Inevitabile: Sampdoria-Inter è stata la partita di Maxi Lopez contro Mauro Icardi. Il resto era contorno, un secondo piano che svaniva lentamente in dissolvenza lasciando sotto l’occhio della telecamera soltanto loro: i protagonisti, i duellanti. Cherchez la femme? Se anche il privato è pubblico, e labile è il confine tra amore e auto-promozione nel mondo dello spettacolo, cui il calcio appartiene in maniera definitiva oramai da tempo, i giudizi stanno ad altri. No, il triangolo no. Ma quando il pubblico diventa privato e una partita di calcio è decisa da questo, sottrarsi alle doverose considerazioni è impossibile. Se Maxi Lopez che rifiuta la mano di Icardi a inizio match, ricalcando la telenovela tra Bridge e Terry, stesso copione e stesso triangolo amoroso patinato, è materia di gossip. Il primo gol della partita di Icardi, con esultanza rabbiosa sotto la curva della Sampdoria, squadra che lo ha creato e lanciato, è invece materia calcistica. E il rigore del possibile pareggio blucerchiato, che Maxi Lopez chiede al designato Eder di poter tirare, e poi sbaglia regalandolo alle braccia di Handanovic, è il momento in cui il fattore umano investe prepotentemente un mondo fatto di miliardi e piani industriali, progetti tecnici e commerciali. Il triangolo va considerato, sono le regole della società dello spettacolo, e a noi tocca quello in cui i cateti sono Icardi e Maxi Lopez. 

Twitter: @ellepuntopi 

LA FOTOGALLERY

 

RISULTATI
Sassuolo-Cagliari 1-1 (Zaza (S) al 36′ p.t. e Ibraimi (C) su rigore al 2′ s.t.)
Roma-Atalanta 3-1 (Taddei (R) al 13′ p.t., Ljajic (R) al 44′ p.t. e Gervinho (R) al 18′ s.t., Migliaccio (A) al 33′ s.t.)
Bologna-Parma 1-1 (Cherubin (B) al 44′ p.t. e Palladino (P) al 34′ s.t.)
Verona-Fiorentina 3-5 (Sala (V) al 14′ p.t., Cuadrado (F) al 31′ p.t., Aquilani (F) al 44′ p.t. e al 41′ s.t., Borja (F) al 18′ s.t., Toni (V) al 28′ s.t., Matri (F) 38′ s.t., Iturbe (V) al 46′ s.t.)
Livorno-Chievo 2-4 (Siligardi (L) al 6′ p.t., Paloschi (C) al 9′ p.t., al 46′ p.t. e su rigore al 11′ s.t., Thereau (C) al 23′ p.t. e Paulinho (L) su rigore al 33′ p.t.)
Napoli-Lazio 2-4 (Lulic (L) al 21′ p.t. Mertens (N) al 42′ p.t. Higuain al 4′ s.t, 22′ s.t. e 49′ s.t., Onazi (L) al 37′ s.t.)
Sampdoria-Inter 0-4 (Icardi al 13′ p.t. e al 18′ s.t., Samuel al 15′ p.t., Palacio al 34′ s.t.)
Torino-Genoa 2-1 (Gilardino (G) al 40′ s.t., Immobile (T) al 47′ s.t. e Cerci (T) al 49′ s.t.)
Milan-Catania 1-0 (Montolivo al 23′ p.t.)
Udinese-Juventus (stasera, ore 20.45) 

CLASSIFICA
Juventus 84*
Roma 79
Napoli 67
Fiorentina 58
Inter 53
Parma 51
Torino 48
Lazio 48
Milan 48
Atalanta 46
Verona 46
Sampdoria 41
Genoa 39
Udinese 38*
Cagliari 33
Chievo 30
Bologna 28
Livorno 25
Sassuolo 25
Catania 20

* una partita in meno

MARCATORI
19 gol: Immobile (Torino)
18 gol: Tevez (Juventus)
17 gol: Higuain (Napoli) e Toni (Verona)
15 gol: Palacio (Inter)
14 gol: Gilardino (Genoa), Rossi (Fiorentina)
13 gol: Balotelli (Milan), Cerci (Torino), Destro (Roma), Llorente (Juventus), Paloschi (Chievo), Paulinho (Livorno)
12 gol: Berardi (Sassuolo), Callejon (Napoli) 

PROSSIMO TURNO
Atalanta-Verona, Catania-Sampdoria, Chievo-Sassuolo, Genoa-Cagliari, Lazio-Torino, Milan-Livorno, Parma-Inter, Udinese-Napoli (sabato 19 aprile, ore 15.00), Juventus-Bologna (sabato, ore 18.30), Fiorentina-Roma (sabato, ore 21.00)