La procura della Repubblica di Rimini ha aperto un’inchiesta, formalmente per omicidio colposo a carico di ignoti, sulla morte di Emanuele Cassani. Il 25enne, originario di Faenza e residente a Imola, è morto intorno alle 14.30 di domenica 13 aprile mentre correva con la sua moto Yamaha R6 600 una gara valida per la Coppa Italia di motociclismo a Misano Adriatico. È morto sotto gli occhi del padre, della fidanzata e degli amici. Dalle immagini a circuito chiuso della pista e dalla prima ricostruzione dei testimoni, la dinamica sembra chiara: Cassani partiva in prima fila e probabilmente è stato subito toccato da altre moto. Il dramma dunque si è verificato a pochi metri dal via, su rettilineo, ed è successo quel che è considerato la sfortuna peggiore per un centauro: essere travolto dalle moto che seguono. Altri due piloti, che non hanno potuto evitare di travolgere il collega, sono stati infatti coinvolti nell’incidente, che per la dinamica ricorda quello accaduto in Malesia a Marco Simoncelli.

Il fronte giudiziario – Il sostituto procuratore Gemma Gualdi ha immediatamente disposto il sequestro della salma in vista dell’autopsia. Sequestrati anche la moto e il casco. Non è invece stato posto sotto sequestro il teatro dell’incidente, il circuito internazionale di Misano (che è stato intitolato proprio a Marco Simoncelli). Le indagini, seguite dai carabinieri di Misano Adriatico, hanno infatti già chiarito che non ci sarebbero elementi per addebitare l’incidente a eventuali problemi della pista.

La dinamica – Le immagini dicono già tanto. Cassani, che partiva in prima fila, al momento del semaforo verde scatta un po’ lento, senza il necessario sprint. Inoltre, per motivi ancora da chiarire, subito dopo la partenza la sua motocicletta si sposta leggermente a sinistra. Per questo motivo un concorrente lo tocca. L’impatto tra le due moto provoca la caduta di Cassani (mentre l’altra moto prosegue la corsa) e altri due piloti (31 in totale erano i concorrenti) non riescono a evitare l’impatto. I soccorsi sono scattati subito e anche l’elicottero è stato allertato immediatamente. Ma nonostante i tentativi di rianimazione i medici sono stati costretti ad arrendersi e a dichiarare il decesso. Gli altri due piloti sono invece fuori pericolo: uno di loro era stato subito trasportato all’ospedale “Bufalini” di Cesena, dove i medici hanno riscontrato una brutta frattura a una clavicola. Tutte le gare in programma nel circuito romagnolo, dove nel fine settimana erano coinvolti oltre 300 centauri, sono state sospese.