Il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, impugnerà la sentenza del Tribunale di Grosseto che impone al comune di Grosseto la trascrizione del matrimonio tra due uomini celebrato il 6 dicembre 2012 negli Stati Uniti. “Per fortuna – ha detto – esiste una sentenza della Cassazione che dice chiaramente che non si può fare. Stiamo predisponendo le motivazioni della nostra impugnazione in appello che sarà fatta il prima possibile”.

La coppia, un giornalista e un architetto, avevano fatto ricorso attraverso l’avvocato Claudio Boccini, dopo che l’ufficiale di stato civile del Comune di Grosseto si era rifiutato di trascrivere nei registri di stato civile l’atto di matrimonio, ritenendo, che non fosse possibile farlo perché “la normativa italiana non consente che persone dello stesso sesso possano contrarre matrimonio”. Il tribunale aveva dato ragione ai ricorrenti, scatenando da un lato le reazioni entusiaste delle organizzazioni per i diritti e la dura replica della Cei. Per la Conferenza episcopale, infatti, la decisione con la quale il Tribunale di Grosseto ha disposto la trascrizione di un matrimonio contratto fra persone dello stesso sesso “suscita gravi interrogativi”. I vescovi usano parole come “strappo” e “pericolosa fuga in avanti” e ribadisconi: “Il matrimonio è l’unione tra un uomo e una donna”.