Il ddl sul voto di scambio politico-mafioso, approvato la scorsa settimana dalla Camera, sarà all’esame dell’aula del Senato mercoledì 9 aprile. Ma come avvenuto nei giorni scorsi sarà battaglia in aula. Iniziata già con uno scambio di dichiarazioni tra senatori M5S (che tirano in ballo anche Napolitano), Pd e infine anche il capogruppo alla Camera di Forza Italia Renato Brunetta che su Twitter  scrive: “Su mafia e 416-ter farneticazioni della grillina Sarti. Si curi. Magari si faccia aiutare dal procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti”. 

A dare il via era stato il senatore 5 Stelle Maurizio Buccarella che denuncia “lo sconto di pena per i mafiosi” e annuncia che il Movimento “farà di tutto per intervenire in modo incisivo contro questo crimine che si sta concretizzando proprio nella norma che avrebbe dovuto evitare la collusione fra mafia e politica e che invece, in questo modo agevolerebbe proprio i mafiosi”. Donatella Ferranti (Pd), presidente della commissione Giustizia a Montecitorio, è di tutt’altro parere: “Nessuno ‘sconto’ semmai una pena aumentata per aver commesso il reato associativo e un singolo reato-scopo. Non a caso il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti l’ha definita ‘norma perfetta'”.

La risposta degli eletti di Grillo non si è fatta attendere: “Oggi abbiamo la prova che tutte le nostre denunce e il nostro profondo sdegno, erano fondate. Brunetta e i suoi compari ammettono che dietro al cambio di rotta del Pd sulla modifica dell’art. 416-ter che disciplina il voto di scambio tra politica e mafia, c’è direttamente lo zampino, anzi lo scettro, di Napolitano”. I parlamentari del M5S Giulia Sarti e Michele Giarrusso citano un comunicato di Forza Italia del 6 aprile in cui si comunicava che “l’allarme era stato portato all’attenzione del presidente della Repubblica”, il ragionamento dei 5 Stelle continua così: “Il Pd ha presentato tre modifiche in comitato dei 9, dove il voto del M5S vale quanto quello di Lega o Fratelli d’Italia, e si sono votati insieme a Forza Italia e NCD questi 3 emendamenti che hanno annullato in un colpo solo tutti gli sforzi fatti dai nostri senatori per regalare a questo paese una legge che colpisse sul serio, con pugno duro, i legami tra politici e mafiosi”. Da Twitter la risposta di Brunetta.