Le coperture per gli 80 euro in più in busta paga ? “Ci sono dal primo giorno, siete voi che siete preoccupati che non ci siano”. Parola del presidente del Consiglio Matteo Renzi che nel pomeriggio darà il via, durante il consiglio dei ministri, al Def. Manca all’appello, al momento, il provvedimento sul taglio degli stipendi dei manager annunciato dallo stesso Renzi. “E’ evidente – aggiunge – che la revisione della spesa va fatta, è una priorità. E in questa revisione della spesa il criterio chiave è che chi ha preso troppo deve restituire quello che ha avuto alle famiglie che sono sotto i 1500 euro al mese e che non ce la fanno più”. 


video di Annalisa Ausilio

“I tagli dovrebbero essere assolutamente confermati, anticipazioni non ne ho, vedremo puntualmente quello che succede nel consiglio dei ministri oggi pomeriggio” ha confermato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti alla Telefonata di Maurizio Belpietro precisando che “gli elementi di fondo sono chiari, si lavora per ridurre la spesa e per fare in modo che gli 80 euro ci siano e questo mi pare fuori discussione“. Il Def all’esame del consiglio dei ministri conterrà indicazioni per un taglio della spesa pubblica di 6,6 miliardi di euro per finanziare gli 80 euro in busta paga per i lavoratori che guadagnano fino a 1500 euro, secondo quanto spiegato dal ministro. Quanto all’indennità di disoccupazione è nella legge delega: “Noi ci siamo presi 6 mesi per approvarne tutti i decreti”. “Oltre alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria per le crisi temporanee – continua Poletti – è previsto un sussidio per chi perde il lavoro commisurato all’anzianità di servizio: chi ha lavorato tre mesi non può prendere quanto chi ne ha lavorati 25”. 

“L’occupazione la creano l’economia e le imprese, se investono – conclude il ministro del Lavoro – Poi le regole aiutano. Stiamo facendo tutto ciò che è possibile per avere regole chiare, semplici, opportunità per imprenditori e lavoratori. E’ un lavoro complicato. Riportare tutto a una regolazione generale è complicato, ma lo faremo. Dal 1 maggio partiremo con la Garanzia giovani, che è la cosa più importante che stiamo facendo”. Ci crede anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano: le coperture necessarie per rispettare la promessa degli 80 euro in media in più nelle buste paga degli italiani, spiega il leader del Nuovo Centrodestra a Rtl, sono state finanziate “non prendendo i soldi dall’aumento di un’altra tassa ma dal taglio della spesa. E questo è molto importante”.