“Se non libereranno subito queste 24 persone, andiamo noi in quelle galere e vogliamo noi entrare in quelle galere, fino a quando quelle 24 persone non torneranno a casa”. Matteo Salvini, leader della Lega Nord, da Verona non usa mezzi termini nel dettare l’ultimatum leghista alla magistratura colpevole sugli arresti dei secessionisti veneti, secondo il segretario leghista, di aver incarcerato persone innocenti. “Questo è un impegno che dobbiamo prenderci tutti quanti, viva tutti i popoli che non hanno paura e affanculo quegli stati che usano le forze dell’ordine non per catturare i mafiosi, ma per mettere in galera la gente perbene”. Sul palco è tornato anche Umberto Bossi, che ha ricordato come al nord ci sia molta “brava gente”, però, ha continuato il Senatur: “A furia di rompergli i coglioni prima o poi si muovono ed è quello che sta avvenendo”. Bossi tira le orecchie a tutti i leghisti che si occupano troppo di amministrare e poco di libertà, ricordando che sono stati eletti per quello. Gli interventi sotto e sopra il palco vanno tutti nella stessa direzione: “la Lega è indipendentista da sempre”, Soprattutto quando sventolare la bandiera della secessione può portare voti  di Alessandro Madron