“Il presidente Rollandin si deve dimettere. E’ in politica da 40 anni ed è stato al centro di numerose inchieste giudiziarie“. Non usa mezzi termini Stefano Ferrero, capogruppo M5S al Consiglio regionale della Valle d’Aosta per commentare lo stallo dell’assemblea valdostana, ferma da due settimane. La maggioranza, infatti, non ha più i numeri per governare e con l’assenza sistematica dell’opposizione manca sempre il numero legale per iniziare le sedute. Il governatore Augusto Rollandin, al suo quarto mandato – cui si somma una legislatura come senatore – non vuole fare un passo indietro. L’opposizione è riuscita ad approvare una mozione che invita Rollandin alle dimissioni, ma per la legge della Regione a statuto speciale questo non basta. “La presidenza –  conferma Raimondo Donzel, consigliere Pd VdA – non ha più la maggioranza e dovrebbe dimettersi. Invece, resiste sul suo scranno”. Rollandin negli anni, anche grazie al controllo delle partecipate regionali, ha accumulato tanto potere che in Valle è stato soprannominato “l’empereur”, l’imperatore. L’opposizione ha dichiarato che venerdì 11 aprile, durante la nuova seduta del consiglio regionale, si presenterà in Aula e potrebbe avere i numeri per mandare a casa la giunta Rollandin  di Cosimo Caridi