“Se c’è una cosa che non abbiamo capito rispetto all’annuncio del governo di fare un Jobs Act è che dal “bisogna rivoluzionare tutto, bisogna dare certezze ai giovani, bisogna cambiare la condizione della precarietà” siamo passati al più volgare e normale decreto reiterato, che ripete le ricette delle volte precedenti”. Il segretario generale Cgil Susanna Camusso commenta così il decreto sul lavoro nel corso del congresso nazionale Fillea Cgil a Roma. “Siamo i primi a sapere che non c’è tempo”, dice il segretario, ma “non capiamo dove ci porta questa velocità”. E sulla necessità di creare sviluppo per il Paese, la Camusso pone una domanda che definisce “essenziale”: “In che direzione si va?” di Paola Mentuccia