Non più ‘uno vale uno” ma ‘uno vale tanto‘. Gli ex del Movimento 5 Stelle delusi da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio si organizzano in un nuovo Movimento. Per ora è un sito internet con contatti e progetti: nessun intento di candidatura o programma politico, ma semplicemente il tentativo di “contarsi” e condividere le idee. E i nomi sono quelli degli inizi e delle prima espulsioni. C’è Serenetta Monti, ex candidata grillina alle municipali di Roma. Ad un certo punto dice di non essersi più riconosciuta con il gruppo e ha deciso di lasciare tutto. Ma anche Federica Salsi, consigliere comunale a Bologna tra le cacciate esemplari degli inizi. Non manca nemmeno Raffaella Pirini, consigliere in Comune a Forlì espulsa perché colpevole di aver dimostrato solidarietà alla stessa Salsi ai tempi degli attacchi di Grillo. Seguono Michele Onofri e Alberto Razzi, attivisti critici del meetup bolognese. Dal Veneto invece Francesco Suraci e Franco Dal Col. Dalla Sardegna arriva poi l’adesione dei gruppi esclusi alle scorse elezioni regionali: non hanno ottenuto la certificazione di Grillo e ora cercano un riscatto. Grandi assenti, almeno per il momento, i nomi di alcuni dei dissidenti storici: non c’è il consigliere regionale ex M5S Giovanni Favia e nemmeno uno dei parlamentari espulsi in Parlamento. Questi ultimi infatti stanno lavorando ad un progetto diverso che si chiama “Italia lavori in corso”, anche se i dettagli ancor non sono stati resi noti. Esperimenti di rinascita, dicono, per non disperdere la voglia di lavorare sul territorio “nonostante le delusioni”.

A spiegare il nuovo progetto è Federica Salsi, consigliera comunale di Bologna ed ex grillina espulsa con tanto di ramanzina per la sua partecipazione a Ballarò, quando ancora per i 5 Stelle vigeva il divieto assoluto di andare in televisione. “Sono contenta oggi – scrive Salsi su Facebook – di poter comunicare che inizio una nuova avventura in cui mi piacerebbe coinvolgere tutti quelli che credono, come me, che si possa fare ancora qualcosa per questo nostro Paese, meraviglioso e unico al mondo”. Segue il link di ‘Uno vale tanto’, movimento presente, per ora, in Sardegna, Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

“‘Uno vale tanto’ – si legge nel sito del neo Movimento – nasce come luogo di confronto politico che vuole essere espressione di una federazione di blog e di realtà sia locali che nazionali (persone, associazioni, comitati, enti, liste civiche…) con carattere divulgativo, dando l’opportunità di scrivere articoli, organizzare e promuovere iniziative comuni. Nasce in virtù di quei principi, di quei valori di democrazia partecipata, tutela del Territorio, difesa dei diritti civili delle persone, così come sanciti dalla Costituzione Italiana“. “‘Uno vale tantò potrà essere anche la base per la creazione di un nuovo soggetto politico – si legge ancora – basato sui diritti fondamentali riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dagli altri trattati di diritto internazionale e dalla Costituzione italiana; basato sulla tutela della centralità della persona, portatrice di doveri e di diritti; con l’obiettivo di garantirne il diritto alla salute e al lavoro; promuovendo la democrazia partecipata e il diritto all’informazione; salvaguardando la biodiversità, le diversità culturali e la salvaguardia dell’ambiente”.