“Io ho incontrato una redazione, il giornalista che mi aveva intervistato, il direttore, questo è ciò che ho fatto e dichiarato la sera stessa come è visibile ed evidente da tutti i miei spostamenti certificati dai suoi colleghi”. Il ministro degli Interni Angelino Alfano (Ncd) risponde imbarazzato quando a Napoli, nel corso della conferenza stampa che ha seguito il Comitato Nazionale Ordine Pubblico e Sicurezza, gli si chiede dell’incontro avvenuto qualche giorno fa a Catania con Mario Ciancio Sanfilippo, editore e imprenditore indagato per concorso esterno in associazione mafiosa dalla Procura di Catania. Non è un problema che il ministro degli interni incontri un indagato? “Io ho fatto una lunga intervista in una delle principali emittenti siciliane e nel corso di quell’intervista ho rilanciato l’azione di contrasto nei confronti della mafia – continua – e il piano di cattura più importante del nostro progetto che è la cattura di Matteo Messina Denaro. Ovviamente ho salutato la redazione, il direttore”. Quando all’elenco degli incontri aggiungiamo l’editore lui si limita a fare cenno di sì col capo, prima di passare alla domanda successiva  di Andrea Postiglione