“Berlusconi? Un santo, è come Cristo perché qualsiasi cosa che tocca lui fa i miracoli. Un esempio? E’ un parlamentare che ha 60mila dipendenti”. E’ il canto di lode recitato da Antonio Razzi, ospite de “La Zanzara”, su Radio24, in occasione di un’asta di beneficenza lanciata dalla trasmissione per vendere le ormai celebri t-shirt con l’immagine del senatore di Forza Italia. “Me le hanno chieste anche i senatori del Pd e del M5S”, rivela Razzi, che su Grillo afferma: “E’ malat di capa”. Il parlamentare si dilunga sull’elogio del Cavaliere: “Lui alza alle 7 del mattino e lavora fino alle 3 di notte per il bene del Paese. Quando passo sotto Palazzo Grazioli, lo vedo sempre illuminato“. Razzi loda anche Lara Comi: “Ma come fai a non votare una come lei? E chi ci vuoi mandare in Europa, le racchie? Almeno c’abbiamo una bella e bona, facciamola stare in Europa. Berlusconi è uno che se ne intende”. E svela di avere molte ammiratrici: “Mi scrivono “ti voglio bene, sei un bel ragazzo, quando ci vediamo?”. Sì, ci possiamo pure vedere, ti offro la pizza, ma poi tu a casa tua e io a casa mia“. Il senatore poi puntualizza: “Quante sono le province in Italia? Sicuramente più di 100, abbondiamo. Gli F35? Eliminiamoli quasi tutti, ma ce ne frega a noi. L’euro? Colpa di Prodi. Prima con 2 milioni di lire al mese stavi benissimo. Ora con 1000 euro che ci fai? Se ci fai una o due mangiate di pesce, già hai finito subito”. Razzi mostra qualche difficoltà coi nomi di alcuni direttori di testate: “Mica vado a guardare chi è direttore, io mi faccio li cazzi miei. Io conosco solo il direttore Sallusti”. Elogio pirotecnico per Kim Jong-un: “In Corea del Nord si sta bene, ci sono i razzi, ma mica sparano. Kim è stato eletto col 100% dei voti. Così dovrebbe essere anche in Italia: il 100% a Berlusconi. In Corea non ci sono delinquenti o barboni per strada. Se lì perdi un portafogli con 100 euro, lo ritrovi sicuramente in albergo con 150 euro. I cani che sbranano? Falso, ma manco ci stanno i cani. Ho girato da nord a sud tutta la Corea e non ho visto un canedi Gisella Ruccia