LA GIORNATA
In una giornata senza pareggi, fatta solo di vittorie che possono svoltare una stagione o di sconfitte che possono spegnere residui sogni di gloria, continua la marcia imperiale della Juve, che si sbarazza in casa anche di un arrembante Parma reduce da 17 risultati utili consecutivi. Sorridono anche la Roma vittoriosa in casa contro il Torino nell’anticipo di martedì (leggi) e  il Milan in trasferta a Firenze, grazie al ritorno (al gol) di Balotelli (leggi), e il Napoli che vincendo a Catania ricaccia in dietro i viola. Ma a godere di più sono le squadre della bassa classifica che fanno risultato: il Cagliari contro un Verona ormai allo sbando e il Chievo trascinato da un super Paloschi nella sfida salvezza in casa con il Bologna. Pesanti invece i tonfi di Livorno, Sassuolo e Catania, le sabbie mobili del fondo della classifica sembrano pronte a divorarle.

In attesa della sfida di stasera tra Inter e Udinese, e soprattutto del big match di domenica tra Napoli e Juventus, la classifica comincia a delinearsi per quello che sarà. Scudetto alla Juve, e già si sa. Impressionanti i numeri bianconeri: trascinati da un sontuoso Tevez, capocannoniere solitario con 18 gol, i ragazzi di Conte trovano la settima vittoria consecutiva, la quindicesima in casa. Furioso Donadoni con l’arbitro Banti a causa di alcune controverse decisioni. Dall’espulsione di Amauri – il nono avversario dei bianconeri espulso in campionato, anche questo è un record – proprio quando il Parma dopo il gol di Molinaro provava la riscossa. Fino al rigore non concesso nei minuti finali per fallo di Bonucci su Parolo.

A Firenze torna titolare Taarabt, dopo una serie di inspiegabili bocciature da parte di Seedorf, e non casualmente torna alla vittoria anche il Milan. Ma è un fuoco fatuo: la classifica rossonera continua a piangere inesorabilmente. Della sconfitta della Fiorentina ne beneficia il Napoli, che a Catania segna quattro gol con due esordienti – doppietta di Zapata e gol spettacolare di Henrique – e cementifica il terzo posto. Importanti anche le strisce di Atalanta e Sampdoria, con i bergamaschi che superando il Livorno ottengono la quinta vittoria consecutiva, e con un pizzico di follia possono sognare l’Europa.

I blucerchiati invece asfaltano in trasferta il Sassuolo, e con la quarta vittoria in cinque partite stanno raggiungendo vette impensabili solo a novembre, quando la società penultima aveva chiamato Mihajlovic in panchina. Ma con una classifica così delineata le vittorie più importanti sono in chiave salvezza. Al Cagliari basta un gol di Nenè per superare un Verona in crisi alla quarta sconfitta consecutiva e riagganciarsi al treno delle squadre che sembrano salve. Il Chievo invece supera il Bologna con una doppietta di Paloschi e il sigillo finale di Rigoni in uno scontro salvezza che a fine campionato potrebbe risultare decisivo. Da qui alla fine per almeno cinque squadre della bassa classifica sarà un continuo gioco di sorpassi e controsorpassi, da cui riusciranno a salvarsi solo in due.

IL SONDAGGIO

 

IL PERSONAGGIO
Con quei numeri incredibili, 31 punti conquistati in 18 giornate – più o meno la media punti attuale del Napoli – è scontato che nel dopopartita gli chiedano: “Se avessi cominciato la stagione sulla panchina della Samp, oggi sareste in Champions?”. La risposta è fulminante: “Se avessi cominciato magari mi mandavano via dopo cinque giornate”. Questo è Sinisa Mihajlovic. Dopo aver vinto tutto il possibile da calciatore, comincia la sua avventura in panchina come vice di Mancini all’Inter, e sono due scudetti, ma quando decide di fare da solo non va sempre così bene. A Bologna, Catania e Firenze sono gioie e dolori, e soprattutto esoneri, fino a che a novembre non torna a Genova, in quella Samp con cui aveva cominciato la sua avventura da calciatore in Italia. E questa potrebbe essere la volta buona. 

LA SPIGOLATURA
Era un po’ che non giocava bene, da gennaio che non segnava con continuità, aveva saltato per infortunio un paio di partite e quando era rientrato aveva giocato a spizzichi e bocconi. Ieri Mario Balotelli ha giocato una grande partita e fatto uno splendido gol su punizione, poteva gioirne, poteva sorridere. E invece no. Nel dopopartita ecco la polemica con l’arbitro Orsato. “La persona che mi provocava di più in campo sinceramente è stato l’arbitro”, ha detto. E le balotellate, e quel controverso rapporto con i riflettori prima cercati e poi respinti con fastidio, e i tweet criptici, e i musi lunghi e le continue manifestazioni di insofferenza. Viene da ripensare a Bukowski, quando dice che la gente si infastidisce sempre per cose banali, e poi non si accorge dei problemi gravi come lo spreco della propria esistenza. Fatti un sorriso Mario. Ecco, magari non farti un selfie. Ma un bel sorriso sì. 

twitter: @ellepuntopi 

RISULTATI
Roma-Torino 2-1 (Destro (R) al 41′ p.t., Immobile (T) al 7′ s.t. e Florenzi (R) al 47′ s.t.)
Atalanta-Livorno 2-0 (De Luca al 22′ p.t., Denis al 14′ s.t.)
Cagliari-Verona 1-0 (Nenè al 31′ p.t.)
Catania-Napoli 2-4 (Zapata (N) al 16′ e al 43′ p.t., Callejon (N) al 25′ p.t., e Henrique (N) al 40′ p.t., Monzon (C) al 7′ s.t. e Gyomber (C) al 30′ s.t.)
Chievo-Bologna 3-0 (Paloschi su rigore al 7′ p.t. e al 33′ s.t., Rigoni al 44′ s.t.)
Fiorentina-Milan 0-2 (Mexes al 23′ p.t. e Balotelli al 19′ s.t.)
Genoa-Lazio 2-0 (Gilardino al 20′ s.t. e Fetfatzidis al 38′ s.t.)
Juventus-Parma 2-1 (Tevez (J) al 25′ p.t. e al 32′ p.t., Molinaro (P) al 17′ s.t.)
Sassuolo-Sampdoria 0-3 (Sansone al 1′ p.t., Longhi al 16′ p.t. e Okaka al 21′ s.t.)
Inter-Udinese (stasera, ore 20.45) 

CLASSIFICA
Juventus 81
Roma 67*
Napoli 61
Fiorentina 51
Parma 47*
Inter 47*
Atalanta 43
Lazio 42
Sampdoria 40
Verona 40
Torino 39
Genoa 39
Milan 39
Udinese 34*
Cagliari 32
Chievo 27
Bologna 26
Livorno 24
Sassuolo 21
Catania 20

* una partita in meno 

MARCATORI
18 gol: Tevez (Juventus)
17 gol: Immobile (Torino)
14 gol Higuain (Napoli), Rossi (Fiorentina)
13 gol Palacio (Inter), Toni (Verona), Gilardino (Genoa)12 gol Balotelli (Milan), Berardi (Sassuolo)
11 gol Callejon (Napoli), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Denis (Atalanta), Llorente (Juventus), Paulinho (Livorno), Vidal (Juventus) 

PROSSIMO TURNO
Bologna-Atalanta (sabato 29 marzo, ore 18.00), Chievo-Milan (sabato, ore 20.45), Sassuolo-Roma (domenica 30, ore 12.30), Verona-Genoa, Lazio-Parma, Sampdoria-Fiorentina, Torino-Cagliari (domenica, ore 15.00), Napoli-Juventus (domenica, ore 20.45), Udinese-Catania (lunedì 31, ore 19.00), Livorno-Inter (lunedì, ore 20.45)

LA FOTOGALLERY