Alcuni attivisti dei centri sociali hanno occupato nel tardo pomeriggio la sede milanese di Infrastrutture lombarde Spa, la società salita agli onori delle cronache dopo gli arresti della precedente dirigenza. Srotolando striscioni ed esponendo cartelli che denunciavano gli sprechi scoperti dagli inquirenti nel corso dell’inchiesta, i centri sociali hanno bloccato gli ingressi per circa un’ora e urlato slogan contro l’Expo 2015, prima di dirigersi verso la sede di Regione Lombardia dove è stato formato un secondo presidio di protesta. Gli attivisti, molti dei quali erano componenti dei gruppi attivi sul fronte casa, urlavano slogan per il diritto all’abitare e contro il Piano casa del Governo  di Fabio Abati