Manager Telecom nel mirino dell’Asati per i costi dei voli privati. L’associazione degli azionisti di minoranza di Telecom Italia s’interroga sulle spese di trasporto che il gruppo guidato da Marco Patuano dovrà sobbarcarsi per il tour internazionale di presentazione del piano industriale del gruppo che partirà lunedì 24 marzo. L’Asati punta il dito contro i voli privati che hanno “costi di alcune centinaia di migliaia di euro, soldi questi potenzialmente sottratti come parte ai dividendi degli azionisti della società che sono stati cancellati”.

“Non vorremmo che chi investe capitali privati nella società viaggi in aerei di linea con costi di alcune centinaia di euro, mentre chi gestisce l’azienda Telecom Italia viaggiasse con aerei privati”, continua l’associazione presieduta da Franco Lombardi, candidato per il rinnovo del consiglio Telecom nella lista della Findim di Marco Fossati. Quest’ultimo ha appena completato il suo piano industriale per il gruppo di telecomunicazioni ed è anche lui in partenza, ma a spese proprie, alla volta degli Stati Uniti per convincere gli investitori internazionali della validità dei suoi progetti.

La scelta dell’uso di aerei privati da parte del management Telecom, secondo l’Asati, “avverrebbe in un momento in cui anche ai dipendenti bisognerebbe dare un esempio: sono in solidarietà”. E in una fase in cui gli azionisti sono rimasti a secco: il consiglio di Telecom ha infatti azzerato il dividendo per i soci ordinari. Ma all’assemblea del prossimo 16 aprile agli azionisti sarà proposta l’attribuzione di nuovi benefit per i manager: si tratta di “un piano di stock options (opzioni per l’acquisto di azioni, ndr) di durata triennale, rivolto a una parte del management del gruppo, quale a tempo debito individuata dal consiglio di amministrazione”, come si legge nel comunicato Telecom sui risultati annuali. Il piano in questione, i cui dettagli saranno comunicati “nel documento informativo secondo obblighi di legge”, è relativo a 196 milioni di opzioni gratuite e non trasferibili che attribuiscono ai beneficiari il diritto di comprare altrettanti titoli Telecom ad un prezzo che sarà successivamente definito.