Il Ministero dell’Interno sta da tempo lavorando per la chiusura di numerosi presidi della Polizia di Stato sul territorio Nazionale.  Continua così il lavoro di smantellamento dei presidi di sicurezza e legalità. Dopo la sciagurata riforma che ha visto il taglio di quasi tutte le Sezioni Distaccate dei Tribunali e di molte Procure della Repubblica, ora è il turno della Polizia. In Sardegna ed in particolare in Gallura si preannuncia un vero disastro.

Dopo aver chiuso il Tribunale di Olbia e La Maddalena e aver perso numerosi corpi speciali delle forze dell’Ordine, il Ministero dell’Interno si appresta a cancellare la Polizia marittima dal Porto di Olbia e la squadra sommozzatori. Un reparto importantissimo per le attività svolte su una vasta zona di competenza e per i controlli antidroga in un’area nevralgia per lo spaccio di stupefacenti. Una completa cancellazione di presidi essenziali per le attività di indagine e prevenzione. Insomma lo Stato che continua a disimpegnarsi contro la lotta alla criminalità organizzata. Oltre a questi reparti verrà chiusa la Polizia stradale di Tempio Pausania e la Polizia ferroviaria di Golfo Aranci. 

Uno smantellamento completo della Polizia di Stato nel territorio Gallurese. Lascia ancor più stupidi il silenzio generale con cui la politica sta affrontando questa situazione. Un Parlamento completamente assente da queste incisive iniziative lasciate in mano completamente al Ministero dell’Interno. Con la scusa di razionalizzare le spese si taglia sempre dove non occorre e dove soprattutto non è utile alla cittadinanza. Cancellare completamente alcuni reparti e presidi di Polizia da certi territori vuol dire consegnare il territorio nelle mani della criminalità. Un atteggiamento molto pericoloso che non garantisce la dovuta sicurezza ai cittadini.

Insomma ancora una volta nel silenzio generale si attua un disegno politico volto ad indebolire lo Stato di diritto. Gli sprechi sono altrove ma si continua a far finta di nulla. Ma la cosa che oramai non sorprende più è che il grande potere decisionale su certi temi non venga neanche discusso nelle sedi dovute. Si arriva a sapere le notizie solo a fatto compiuto. Questa è l’Italia. Il nostro sistema giudiziario è sempre più orientato al passaggio da sistema garantista ad un definitivo sistema di impunità.