La sottosegretaria Sesa Amici, a nome del governo, ha annunciato che anche l’esecutivo muoverà i suoi passi sulla strada verso la desecretazione degli atti relativi all’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Si tratta di un passo decisivo nella direzione dello sgretolamento di quei “muri di gomma” che, sino ad oggi, hanno impedito l’accertamento della verità giudiziaria. 
Seguiremo passo, passo, l’iter e le risposte che saranno fornite da chi aveva apposto il segreto. Questo risultato è anche il frutto delle 70 mila persone che hanno chiesto di mettere fine al regime dei segreti e della clandestinità. Non sappiamo cosa ci sia scritto negli ottomila testi tra dossier e documenti. Sappiamo però che Ilaria Alpi e Miran Hrovatin erano venuti a conoscenza di un traffico internazionale di armi e di rifiuti tossici illegali che sono stati uccisi e che le registrazioni e i taccuini con i loro appunti sono fatalmente spariti. Ci auguriamo pertanto che la lettura dei documenti possa contribuire alla verità su questa vicenda avvolta ancora nel buio a venti anni di distanza.  

Un grazie infine a chi, come Luciana Alpi, i suoi legali, gli animatori del premio e della fondazione Alpi non hanno mai smesso di reclamare verità e giustizia.