Se ci stava Berlusconi, già aveva risolto tutto ‘lu problema’ tra Putìn (Putin, ndr) e la Crimea. Te lo dico io da amico. In Polonia stavano morendo di freddo, e lui con una telefonata a Putìn (Putin, ndr) ha risolto il problema e ha riaperto subito il gas”. Lo afferma il senatore di Forza Italia, Antonio Razzi, ospite de “La Zanzara”, su Radio24. Il parlamentare declama il solito peana in omaggio al Cavaliere: “Bisogna dare il Nobel della pace a Berlusconi, a Putìn, che stanno veramente lottando per la pace nel mondo, eccetera, eccetera. E bisogna darlo anche al Papa: per forza che deve fare la pace in tutto il mondo, ci mancherebbe altro. Berlusconi merita il Nobel, perché ha cercato in tutti i modi di tenere tutte le nazioni unite. E purtroppo” – continua – “in Europa, per prima la Merkel, hanno molta paura e sono molto gelosi di Berlusconi, perché lui è un genio ed è l’unico che può muovere l’Europa. Ma la sinistra lo vuole eliminare, perché così magari hanno “manbasso”. Gli italiani lo amano e ce lo invidiano in tutto il mondo, perché lo sanno che, se si candida lui, non c’è ciccia per nessuno”. E ribadisce: “Se si candida Silvio, sarà un “explò” (exploit, ndr) di voti, farà “lonplein” (l’en plein, ndr) di tutti i voti, sarà il numero one“. Riguardo alla domanda di grazia per il Cavaliere proposta da Daniela Santanchè, il senatore ammette: “Ti devo dire la verità, non ho visto niente di questi formulari. Ma lui è innocente! Si deve candidare perché è un diritto! Berlusconi al sociale o agli arresti domiciliari? Secondo me, no lì, no là”. Razzi poi commenta l’incontro tra Renzi e Angela Merkel, difende strenuamente i suoi amici della Corea del Nord, torna sulla questione dei marò, si pronuncia sul Jobs Act di Renzi: “La “iob tax”? Ma perché dobbiamo imbrogliare gli italiani a dirgli tutte queste parole in inglese? Gli anziani quando cappero mai hanno sentito l’inglese? Renzi viene dalla Toscana, dove Dante Alighieri ha fondato l’italiano. Ma parliamo in italiano! Nu sìm nu (noi siamo noi, ndr)” di Gisella Ruccia