L’avventura cinese di Alessandro Diamanti rischia di finire dopo nemmeno due mesi. Come riportato dalle colonne di Milano Finanza sull’Evergrande Real Estate Group, la società proprietaria della squadra di calcio dello Guangzhou, dove da metà febbraio 2014 gioca l’ex fantasista del Bologna F.C., è ad un passo dal fallimento. La crisi del mercato immobiliare in Cina è talmente conclamata da aver appena registrato una vittima illustre: la Zhejiang Xingrun Real Estate, una delle più importanti compagnie immobiliari cinesi con sede a Fenghua, è collassata a seguito di una monumentale crisi di liquidità. Secondo diversi quotidiani finanziari non avrebbe avuto denaro in contanti per ripagare debiti ai creditori per ben 625 milioni di dollari. Il domino della speculazione immobiliare in Cina secondo parecchi analisti starebbe quindi per colpire anche l’Evegrande, quarta impresa del settore edile, tanto che il rendimento del suo bond è schizzato a 10,562%, segno che il mercato degli investimenti ha già evidenziato quale sarà la prossima vittima della mancata solvibilità.

“Alino” Diamanti era stato acquistato con una cifra da capogiro – 9 milioni di euro in tre anni e 6,9 milioni al Bologna – dopo un lungo tira e molla tra la società felsinea e la dirigenza del Guangzhou durata quasi un mese. Ed era proprio sulla solvibilità dei denari promessi e sottoscritti per il club, cifra urgente da incassare per pagare gli stipendi dei giocatori, che il confronto tra le parti si era arenato. Solo una volta giunti alla certezza che la cifra passasse per intero nei conti correnti di Guaraldi e soci l’affare Diamanti si è concluso. Anche per questo da Casteldebole la società ha subito assicurato che i soldi sono già arrivati e che quindi gli stipendi dei giocatori attuali del Bologna F.c. sono garantiti.

Altro enorme esborso del club cinese è stato l’arruolamento dell’ex ct della nazionale italiana Marcello Lippi. Il tecnico originario di Viareggio era arrivato alla corte dello Guangzhou nel 2012 assieme alla sua equipe di vice e interpreti dal cinese composta da sette persone, firmando un contratto da 10 milioni di euro all’anno, rinnovato proprio pochi mesi fa fino al 2017. Diamanti aveva esordito nello Guangzhou il 26 febbraio segnando due reti al Melbourne Victory nella Champions asiatica, sotto il soddisfatto occhio del ct campione del mondo, per poi segnarne una terza e una quarta nelle prime quattro partite ufficiali. Ora per il fantasista ex rossoblù, partito per la Cina sia per l’offerta economica che per via delle richieste di ritorno a casa della moglie di origine cinesi, si prospetta una fuga in patria tra quei club che avevano avanzato pretese inferiori al Guangzhou come Milan e Juventus; mentre per Lippi, che ha appena rifiutato l’accordo per diventare allenatore della nazionale cinese, non si sono ancora fatti avanti altre squadre di prima fascia.