“Non ho speso soldi inutili, erano previsti per un progetto avviato con la Provincia e il Comune, poi è mancato l’incasso di un affittuario. Ma è tutto regolare”. Così il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, a margine della presentazione del rapporto sul sistema universitario 2013, all’Auditorium Antonianum a Roma, replica ai microfoni de ilfattoquotidiano.it all’articolo pubblicato oggi da Il Fatto che riporta dell’indagine della Corte dei conti dell’Umbria sulla gestione dell’Università degli Stranieri di Perugia quando era rettore proprio l’attuale ministro. I magistrati contabili vogliono vederci chiaro su spese per 525 mila euro. Secondo i revisori dell’Ateneo le risorse sono state “impiegate per scopi inutili e direttamente imputabili a chi le gestiva”. Ieri il blitz della Guardia di Finanza all’interno dell’università umbra. Secondo un report interno ci sarebbero delle spese onerose per una scuola di cucina, un ristorante per docenti e corsi ricreativi per incentivare il made in Italy. Il ministro poi davanti alla platea spiega il suo programma politico basato su valutazione, merito, sana competizione tra atenei. Altra questione spinosa per il neo titolare del dicastero di viale Trastevere sono gli scatti d’anzianità per i quali i sindacati sono già sul piede di guerra.”Sono complementari con delle valutazioni di merito, io vorrei che i docenti potessero avanzare nel sistema scolastico non solo per una questione anagrafica” afferma il ministro “non penso che i sindacati potranno insorgere su questo punto che verrà chiarito nei prossimi incontri”. Poi la Giannini lancia un appello al premier Matteo Renzi: “Bene puntare sull’edilizia scolastica ma servono fondi per dare centralità alla scuola”. E poi aggiunge: “Come nell’industria serve un piano decennale per la ricerca, non trattiamola più come la Cenerentola del sistema universitario, e le imprese, Confidustria devono fare la loro parte”   di Irene Buscemi