Sono durate fino all’ultimo minuto disponibile le trattative tra UnipolSai e Allianz per la compravendita di asset della Milano Assicurazioni. L’asticella del prezzo si è però fermata alla somma massima di 440 milioni, contro i 500 ipotizzati dalla stampa di settore. Del resto per il gruppo assicurativo delle Coop, dopo che i belgi di Ageas non avevano superato un’offerta da 300 milioni, non è stata una trattativa facile, soprattutto per questioni di tempo che non hanno permesso di attendere la nuova puntata della riforma della Rc Auto rimasta appesa al governo Letta che avrebbe dovuto abbattere i costi a carico delle assicurazioni rendendo più appetibile l’acquisto delle attività della Milano. Quelle che passeranno al gruppo tedesco comprendono infatti 1,1 miliardi di premi nel ramo danni, oltre a 729 agenzie e 500 addetti.

L’Antitrust ora deciderà se la vendita è sufficiente per evitare una multa dopo che aveva chiesto la cessione proprio per dare il via libera alla fusione tra Bologna e l’ex galassia Ligresti: il perimetro delle vendita è un pò cambiato nei mesi e una prima scadenza l’Autorità per la concorrenza l’aveva posta al 19 dicembre scorso. Fonti finanziarie nelle ultime ore segnalavano l’ipotesi di un ulteriore rinvio. Ora si attende per lunedì mattina la reazione del mercato azionario a questo accordo, con fonti vicine al dossier che chiariscono come le ultime trattative si siano concentrate su questioni burocratiche mentre diversi analisti hanno parlato di una manleva chiesta da Allianz sui contenziosi giuridici che i clienti, soprattutto per il peggioramento del quadro clinico, potrebbero sollevare nei confronti dell’acquirente delle attività dell’ex Milano Assicurazioni.

“L’accordo raggiunto con Allianz, in linea con le condizioni di mercato, tutela gli stakeholder di UnipolSai – commenta l’amministratore delegato Carlo Cimbri – e consente al gruppo Unipol di adempiere alle misure straordinariamente rigorose imposte dall’Autorità garante della Concorrenza e del mercato in occasione del salvataggio del gruppo Fondiaria-Sai”. Adesso l’Antitrust aspetterà i particolari dell’intesa e deciderà se i rischi di eccessiva concentrazione nel comparto danni di UnipolSai sono superati. Nel caso ritenesse che non siano stati del tutto cancellati, la sanzione viene stimata entro un massimo di 100 milioni. Ma è chiaro che UnipolSai la pensa diversamente e l’eventuale ricorso è pronto.