C’è una pista che unisce molte persone che si avvicinano a Silvio Berlusconi. E la polvere del tempo non riesce a far dimenticare vecchie storie, richiamate alla memoria da una notizia sparata ieri dall’Ansa, l’arresto della “dama bianca” con 24 chili di cocaina nel bagaglio a mano. Erano 18 i chili sequestrati nel 2010 al convivente di Marysthell Garcia Polanco, la più fedele delle Olgettine. Coca anche nella cassaforte di Gianpaolo Tarantini, imprenditore pugliese, amico di Silvio e suo fornitore di ragazze. Lui, il Presidente, si è fatto la fama di quello esagerato nel sesso, ma per il resto virtuoso: non beve, non fuma, non si droga. Ma, fortunato in affari, è sfortunato nelle amicizie. Eleonora De Vivo, una delle sue gemelline portafortuna, viveva a Napoli insieme al fidanzato, Massimo Grasso, che era agli arresti domiciliari per camorra. Barbara Montereale, la ragazza mandata da Tarantini nel 2008 a Palazzo Grazioli insieme a Patrizia D’Addario, era la fidanzata di Radames Parisi, rampollo di una potente famiglia della mafia barese. Sabina Began, l’Ape Regina che ha tatuato sulla caviglia “S. B. l’incontro che ha cambiato la mia vita”, frequentava Bashkim Neziri, trafficante di droga kosovaro. E Lele Mora, principe dei tronisti e imperatore delle veline, prima di essere condannato in primo grado come uno dei fornitori delle ragazze di Arcore, non ha forse iniziato la sua carriera a Verona, tanti anni fa, con un arresto per droga?

Polanco, la ragazza che al processo Ruby racconta di essersi travestita da Ilda Boccassini “per far ridere Silvio”, la cocaina l’aveva in casa. Quando il 3 agosto 2010 i finanzieri del Goa arrestano per droga il suo fidanzato, Carlos Manuel Ramirez De La Rosa, 27 anni, domenicano, perquisiscono l’appartamento di via Olgettina 65 dove i due vivevano insieme, a spese di Berlusconi, che pagava affitto e bollette. Sequestrano 54. 550 euro in banconote, una macchinetta contasoldi e documenti falsi. Nella cantina di Marysthell trovano 25 tavolette di cocaina (2,7 chili). Altre 88 (10 chili) sono in un box affittato da Ramirez. Ma quel giorno vengono fermati altri uomini del gruppo e i chili di droga sequestrati dal pm Marcello Musso sono alla fine più di 18. Indovinate su quale auto girava Ramirez? Sulla Mini Cooper verde di Nicole Minetti, grande amica di Marysthell, che in quei giorni era in vacanza alle Seychelles. L’auto della “consigliera ministeriale” non fu né sequestrata né perquisita. Prima della stagione del bunga-bunga c’era stata la stagione “barese”: l’amico Tarantini forniva ragazze per le feste di villa Certosa e di Palazzo Grazioli. Ma oltre che la patonza, faceva girare anche la droga, cocaina e md (una sostanza sintetica simile all’ecstasy), a disposizione di invitate e invitati ai suoi indimenticabili party. Il colmo della sfortuna, al povero Silvio, era toccato nel 1995, quando la polizia aveva arrestato un giovane di nome Massimo Spada, con addosso 30 grammi di coca. Gli agenti avevano voluto perquisire anche la sua abitazione e il suo luogo di lavoro ed ecco che, a sorpresa, erano arrivati a villa San Martino: Spada era il giardiniere di Arcore e teneva nella dependence dove ci sono gli spogliatoi del personale una busta con circa mezzo etto di cocaina. Poca roba, rispetto ai volumi a cui era abituato un altro inquilino di Arcore, quell’eroico Vittorio Mangano che fu poi condannato per traffico di ben altre quantità.

Il Fatto Quotidiano, 14 marzo 2014