Arriva al cinema Her, il nuovo film di Spike Jonze che potrebbe rappresentare un punto di svolta nell’annosa questione del doppiaggio in Italia: 65 copie delle 170 distribuite sono in lingua originale, ovvero in inglese.

La pellicola, che esce con il titolo di Lei, premio Oscar 2014 per la sceneggiatura – era stata presentata in prima mondiale al New York Film Festival e aveva già fatto tappa nella Capitale, dove era stata acclamata da critica e pubblico al Festival di Roma. Selezionata nel Concorso Ufficiale della kermesse capitolina, era valsa un Marc’Aurelio d’Argento a Scarlett Johansson, che nel film non compare neanche per un secondo. Una toccante interpretazione dell’attrice americana che però ha sollevato diverse perplessità. La sua suggestiva performance, unicamente vocale, ha messo in crisi le commissioni di diversi Festival in tutto il mondo, prima fra tutte, quella dei Golden Globes che tentennò diverso tempo riguardo alla sua possibile candidatura, decidendo alla fine di non includerla nella rosa delle cinque pretendenti alla miglior interpretazione femminile, al contrario dell’Academy che non avrebbe avuto problemi a nominarla agli Oscar 2014, optando poi per cinque diverse interpreti.

In rete si sollevò immediatamente un polverone e a furor di popolo quella della Johansson era stata eletta quale una tra le migliori prove recitative dell’anno. Non stupisce quindi che la BIM abbia deciso di riservare oltre un terzo delle copie agli esercenti, in versione originale con sottotitoli. Dopo la traduzione del titolo infatti, la casa di distribuzione di Valerio De Paolis aveva ricevuto diverse critiche anche per la scelta del doppiaggio di OS1, il Sistema Operativo interpretato in originale dalla bella attrice, che in Italia ha la voce di Micaela Ramazzotti. Una decisione largamente osteggiata, a discapito, tra l’altro, di Ilaria Stagni, Domitilla D’Amico e Perla Liberatori, le storiche doppiatrici dell’attrice americana che più di chiunque altro riescono ad avvicinarsi al suo timbro vocale. 

Una voce unica e inconfondibile, grazie alla quale la pellicola ha raggiunto il record di copie distribuite in lingua originale. Un episodio in linea con la crescente domanda di film non doppiati, specialmente quando, come in questo caso, nel cast spiccano attori di rilievo. Era già accaduto pochi mesi fa con The Wolf of Wall Street e ancora prima con Django Unchained, due film che avevano attirato il grande pubblico verso quelle poche sale che, prevalentemente nelle grandi città, pionieristicamente decidono di accontentare i cinefili più puristi che non accettano il doppiaggio. Sarà quindi un duello di voci tra le due interpreti e c’è anche chi consiglia di vedere il film in entrambe le versioni.