Le candidature della Lista Tsipras sono pubbliche da pochi giorni e le polemiche sui nomi inseriti nelle liste sono al punto più alto. A suscitare scalpore le dichiarazioni di tre teste di serie come Moni Ovadia, Barbara Spinelli e Adriano Prosperi che annunciano: “Se eletti lasceremo il posto ad altri”. Per l’attore e scrittore non si tratta “di uno specchietto per le allodole, lo abbiamo detto chiaro dall’inizio. Vogliamo solo dare la visibilità che serve a questa lista, perché l’informazione in Italia non è Il Fatto Quotidiano”. Per Ovadia, la lista Tsipras “è l’ultimo impegno elettorale, poi farò altre battaglie. Lo faccio perché è una lista europea, per le elezioni in Italia non ci sarà più niente a che fare per diversi lustri”. Sotto il nome del leader greco sono state accantonate vecchie rivalità come quella tra Sel e Prc, che però nel caso di election day non correranno assieme per eleggere il nuovo presidente della Regione Piemonte: “Ecco perché questa lista in Italia non funziona”  di Cosimo Caridi