Si allontana la pista dell’attacco terroristico nell’inchiesta per la sparizione del Boeing 777-200 della Malaysian Airlines, scomparso sabato con 239 persone a bordo. Lo afferma il segretario generale Interpol Ronald K. Noble in una conferenza stampa a Lione. “Più abbiamo informazioni più siamo portati a concludere che non si è trattato di terrorismo”, ha affermato. Diverso il parere della Cia americana, secondo cui l’ipotesi terrorismo non può essere accantonata.

Nei giorni scorsi l’ipotesi dell’attacco era stata supportata dalla presenza a bordo di due passeggeri con passaporti rubati a un cittadino austriaco e a un italiano. Ma l’Interpol ha spiegato che dietro questo particolare non c’è il terrorismo ma “il traffico di esseri umani”. La polizia ha identificato i due uomini come iraniani, sottolineando che nessuno dei due avrebbe legami con gruppi terroristici. Si tratta di Pouria Nour Mohammad Mehrdad, 18 anni, il quale probabilmente stava emigrando in Germania per raggiungere la madre a Francoforte e – secondo l’Interpol – del 29enne Delavar Seyed Mohammadreza.

I due biglietti sono stati acquistati in due agenzie thailandesi diverse. Si tratta di Grand Horizon e Six Star Travel nella località turistica di Pattaya. Sono stati prenotati da un uomo chiamato Ali che chiamava da un numero di telefono privato in Iran, ha spiegato il capo della polizia di Pattaya, colonnello Suphachai Phuikaewkham

Pechino intanto ha inviato un team di esperti a Kuala Lumpur per aiutare nelle ricerche, che da sabato si sono estese anche alla costa occidentale della Malesia, cioè dall’altra parte rispetto al luogo in cui il volo MH370 è scomparso dai radar, e proseguono ora sia in mare che su terra. Fra i passeggeri c’erano 154 cittadini cinesi. All’operazione si aggiungerà anche un Orion P3 dell’aviazione neozelandese, come ha annunciato oggi il primo ministro John Key. La compagnia aerea spiega che la ricerca è stata estesa al di là del percorso del volo e “il focus è ora sulla parte occidentale della Malesia e lo Stretto di Malacca“. Il vice capo dell’esercito del Vietnam, inoltre, fa sapere di avere ordinato una ricerca dell’aereo su terra fino al confine con Laos e Cambogia. Gli annunci riflettono le difficoltà che le autorità stanno riscontrando nel trovare l’aereo.