Un biglietto omaggio del Calcio Napoli non si nega a nessuno. Magistrati, autorità, Prefettura, rappresentanti istituzionali, politici, deputati, senatori, ex onorevoli, ex ministri, eurodeputati, ex di ex, professionisti dell’anticamorra, portaborse, porta ombrelli, appartenenti alle forze dell’ordine, amici degli amici tutti appassionatamente inseriti in lista per avere a sbafo il ticket e assistere gratuitamente alle partite casalinghe della squadra di Benitez.

Tra i beneficiari non potevano certo mancare i giornalisti e non parliamo di coloro che per “ragione di servizio” devono assistere agli incontri di calcio. Per quelli c’è l’accredito della testata. Ma di quei cronisti che si occupano di tutt’altro. Per la loro presunta importanza e influenza, il tagliando magico proprio non lo si può negare. Nella maggior parte dei casi non è direttamente la società del Napoli che elargisce il biglietto ma il mediatore ovvero un assessore amico, un politico in rapporti con la società, un manager azzurro conosciuto per un’intervista che intercede. A volte la richiesta riguarda anche i parenti del giornalista. Chiariamo: non parliamo di biglietti di curva o distinti ma di posti da vip: tribuna autorità, tribuna d’onore e tribuna Posillipo.

Allo stadio a Napoli, la casta ci va gratis. E’ uno status-symbol, una moda, un costume in salsa partenopea. Nei fatti c’è una rete invisibile che avvolge la società di Aurelio De Laurentiis, un consenso costruito e facilitato proprio dal “mercato” dei tagliandi a gratis. Certo dubbi e perplessità sorgono. Se un giornalista o un magistrato devono occuparsi  del Calcio Napoli come potranno lavorare con obiettività e serenità se per mesi o meglio per anni hanno intascato il biglietto ? La Procura di Napoli indagando su Pina Tommasielli, ex assessore comunale allo Sport ha rilevato e ricostruito un “sistema” che se non ha rilevanza penale sicuramente fa emergere uno spaccato inquietante, una prassi, un cattivo costume made in Naples. E’ stato il direttore generale del Calcio Napoli Alessandro Formisano interrogato dai pm ad illustrare il “sistema” degli ingressi gratis concessi dalla società. Tutto alla luce del sole o quasi.

La società una volta ricevuto da istituzioni, enti, soggetti i nominativi dei beneficiari cerca, nei limiti del possibile, di soddisfarli. Poi c’è un’altra fetta di invisibili che fanno i portoghesi o meglio la società Calcio Napoli per il proprio mondo di relazioni concede e accontenta tutti per evitare problemi. Argomento caldo anzi caldissimo visto che Palazzo San Giacomo e in particolare l’assessore al Personale Franco Moxedano ha deciso in accordo con il sindaco Luigi de Magistris di dare una frenata. Nessuno potrà più varcare l’ingresso dello stadio senza aver acquistato il tagliando. Stop anche per l’accesso gratuito dei funzionari dell’ufficio cerimoniale e i rappresentanti di Palazzo San Giacomo allo stadio. E’ pur vero che l’impianto sportivo di Fuorigrotta è del Comune di Napoli ma questo non significa che le tribune si debbano riempire di consiglieri comunali, municipali e teste coronate.