La multiutility Hera e la sua controllata Herambiente dovranno pagare 1 milione 900 mila euro di multa per abuso di posizione dominante nei mercati del riciclo della carta in Emilia Romagna. Lo ha deciso, nella riunione del 27 febbraio 2014, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Secondo la ricostruzione effettuata dall’Antitrust e sfociata nella delibera di ‘condanna’, Hera, che gestisce la raccolta differenziata nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, avrebbe favorito l’azienda Akron, con sede a Imola, controllata a sua volta in maggioranza da Herambiente, un braccio della multiutility bolognese.

I rifiuti cartacei provenienti dalla raccolta urbana di Hera, secondo l’Autorità, sono infatti stati ceduti ad Akron direttamente, senza alcun confronto con le offerte dei concorrenti e a un prezzo inferiore a quello di mercato. E proprio questa vendita a costi più bassi avrebbe anche causato un aumento della tariffa per la spazzatura a carico dei cittadini di quei comuni interessati. Il procedimento emesso dell’Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella era partito da una segnalazione inviata il 9 ottobre 2012 dalla società CBRC di Bologna, nella quale si lamentava la condotta della multiutility. Hera, secondo l’accusa, passava alla ‘sua’ Akron tutti i rifiuti cartacei provenienti dalla raccolta differenziata urbana effettuata nei comuni della provincia di Bologna. E questa procedura sarebbe avvenuta, almeno per l’anno 2012, senza alcuna gara. Durante il procedimento portato avanti dall’Antitrust, alla denuncia della Cbrc si è aggiunta anche quella un’altra piccola ditta romagnola, la Bandini e Casamenti di Mordano, in provincia di Bologna, che si era sentita danneggiata dalla politica di Hera e si era decisa a fare valere le proprie ragioni.

Ora è arrivata la decisione. Secondo quanto deciso dall’Antitrust, Herambiente nei prossimi tre mesi dovrà anche dimostrare che le prossime gare del settore siano ‘aperte’ a tutti e dovrà comunicare all’Autorità la documentazione relativa alle procedure di gara e, successivamente, l’esito delle gare stesse. Hera, che ha già annunciato ricorso al Tar del Lazio, in una nota ha di replica alla notizia ha spiegato di “avere sempre operato nel pieno rispetto del quadro normativo” ed “esprime stupore per un provvedimento che pare invece non tenere in debita considerazione non solo gli obblighi di legge a cui sono soggetti i gestori dei servizi ambientali, ma anche le dinamiche commerciali a cui è soggetto il settore di raccolta”. Inoltre la multiutility difende la scelta di affidare il servizio alla sua controllata Akron. Una scelta che avrebbe portato “per il cittadino un beneficio economico di circa 1,5 milioni di euro fra 2011 e 2013, in termini di minori oneri per il servizio di igiene urbana“.