“Qui nella stazione è il Bronx ormai”. Scalo ferroviario di Valle Aurelia, a Roma, a poche centinaia di metri dalle mura Vaticane. “Non c’è nessun tipo di guardiania – dice una volontaria del comitato di zona Monte Ciocci –, accade di tutto qui con l’imbrunire: tossici che si appartano negli anfratti della stazione, rapine e sporcizia ovunque. Per non parlare del fatto che la stazione si allaga alle prime piogge”. Le telecamere de ilfatoquotidiano.it incrociano una ragazza, una pendolare della linea Roma – Viterbo: “A me pochi giorni fa hanno rubato il portafogli – racconta  – e un ragazzo poco dopo, vedendomi in presa al panico, mi ha indicato il posto dove potevo almeno recuperare i documenti”. Basta fare pochi metri e filmiamo in uno spazio della stazione: carte d’identità, tessere sanitarie, passaporti, portafogli rubati abbandonati tra siringhe e sporcizia lungo le scale che portano ai binari della stazione. Sono decine. Il “deposito dei portafogli”, così lo chiamano i pendolari (e denunciato anche dal blog Romafaschifo), eppure si trova in un’area sorvegliata dalle telecamere delle Ferrovie dello Stato. “Qui si rischia ogni giorno – continua un’attivista -, i tossici sono pronti a tutto anche per pochi euro”  di Paola Mentuccia

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