Iva l’impulsiva, Antonello il paffutello, Mario l’abitudinario e Ottone il bidone sono alcuni dei protagonisti di “Generation Awake”, un corto lanciato dalla Commissione europea per invitare la popolazione al riciclaggio dei rifiuti e girare definitivamente le spalle agli sprechi. Questo perché con un po’ di buon senso e di attenzione si può trasformare la spazzatura in risorsa.

Mettiamoci comodi e guardiamo nel sito web interattivo, tra l’altro disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’Ue, questi simpatici personaggi che illustrano e suggeriscono come poter fare delle scelte diverse al momento dell’acquisto di un prodotto.

I personaggi, cioè gli awakeners, sono tre sacchetti, un secchio e una pattumiera che dopo essersi resi conto della quantità di rifiuti che vengono lasciati e abbandonati in terra senza uno scopo preciso, per poi finire in discarica, si sono arrabbiati molto e hanno deciso di scendere in campo lanciando un messaggio a tutti: i rifiuti sono una risorsa davvero preziosa e non sono e non possono essere considerati come sola fonte di inquinamento. Se ognuno agisse rispettando delle piccole regole, tutti ne beneficerebbero. Ci vuole solo un po’ di accortezza. Come? Intanto al momento dell’acquisto. Non è facile, lo so, e le tentazioni sono sempre non dietro l’angolo, ma nell’angolo. Ecco però i consigli degli awakener: smettere, o perlomeno diminuire, la produzione di rifiuti scegliendo sacchetti riciclabili o portare la borsetta della spesa, che non occupa spazio, sempre con sé. Scegliere prodotti che si possono ricaricare e limitare lo spreco di cibo.

Idee e suggerimenti ce ne sono a iosa, ma sono tutti rapportabili alle abitudini e a quanto uno decide di conformarsi. Le abitudini sono dure a morire e quindi il consiglio è di fare piccoli passi ogni tanto. Anche se non so quanto una donna con bambini piccoli sia disposta oggi a tornare ai pannolini riutilizzabili. Lo studio conteggia quanti pannolini monouso si usano per un bambino piccolo, calcolando poi l’equivalente in rifiuti. Mi sono chiesta però: i pannolini che si riutilizzano poi vanno in lavatrice e allora bisogna calcolare il consumo di acqua, detersivo e elettricità. O no? Su questo sono davvero perplessa.

Sono molto d’accordo invece sul riutilizzo degli oggetti. Riutilizzare gli oggetti, infatti, comporta numerosi vantaggi: limita il fabbisogno di risorse naturali, fa risparmiare energia, riduce i consumi e consente di risparmiare. Oggi sono molto diffusi i mercatini dell’usato. Prendono tutto: abiti, mobili, libri, quadri, piatti, bicchieri, etc. Insomma se si hanno della cose in casa che non servono più mai prendere la strada del cassonetto, ma metterle in macchina e darle in conto vendita a questi negozi. Oppure regalarle agli amici o a chi ne ha bisogno. In Internet si trovano tanti siti di “freecycling” che mettono in contatto chi vuole regalare gli oggetti, come i vestiti per bambini, i vecchi televisori e gli avanzi di materiali da costruzione e chi vuole prenderli.

“Se non vuoi riutilizzare i tuoi oggetti allora riciclali”, dicono ancora gli Awakeners. Il riciclo dei prodotti permette, infatti, la trasformazione dei beni usati in prodotti nuovi. Così facendo si previene l’inquinamento dell’acqua e dell’aria dovuto alle attività di estrazione delle materie prime e si riducono i consumi che finiscono in discarica. Una grande svolta è il compost. I rifiuti della cucina, dell’orto e del giardino se ben compostati regalano nuovo vigore alle piante e agli ortaggi dell’orto. Il compost si può fare anche in balcone così da poter concimare poi le piante e i fiori del terrazzo.

Non ci sono novità strabilianti in questo invito e in questo gioco della Commissione, forse solo la richiesta di più attenzione. E un messaggio: “Se desideri vivere in pieno la tua vita rispettando nel contempo la natura, allora Generation Awake fa per te”. Entra a far parte di questa community. La vita è fatta ogni giorno di decisioni. E le decisione giuste prese in questo campo non solo miglioreranno lo stile di vita di tutti ma daranno una bella mano all’economia del paese e alle tasche di ognuno. Insomma se si opera bene nelle proprie tasche rimangono anche dei soldini preziosi.