Nel Mississippi un tizio di 78 anni, Walter Williams, detto Snowball, dato per morto dal medico legale e dai cari parenti, nonché infilato nel sacco nero per essere portato d’urgenza alle pompe funebri, dopo un paio di ore ha cominciato a scalciare da dentro il sacco: il suo peace maker si era rimesso in moto e lui ha ripreso a vivere, irritato dalla situazione in cui si è trovato al risveglio.

In Italia un altro tizio di quasi 78 anni, Silvio B., era dato per morto e per sepolto da una sentenza di condanna definitiva, ma ora ha ricominciato a scalciare e a vivere e a imporre sottosegretari, sebbene non sia più uscito dal sacco di gomma in cui lo hanno infilato Maria Rosaria Rossi e Francesca Pascale, con tutte le cautele del caso.

L’allegra banda di sottosegretari – con 5 indagati, 18 riciclati, 44 polemiche – è l’inno al suo risveglio, il dono che lo conferma vivente. Non tanto per i favori che questo o quello gli faranno a tutela delle sue aziende, del suo patrimonio e dei suoi processi. Quanto per l’imprinting che la nuova politica di Renzi eredita da quella vecchia confermando l’infezione che da 20 anni ci fa scalciare dentro al sacco nero.

Il Fatto Quotidiano, 4 marzo 2014