È stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio nei miei confronti e nei confronti dei colleghi Andrea Succi e Carmine Gazzanni. L’accusa – che il gup ha ritenuto fondata fissando l’udienza preliminare – reputa diffamatorio un articolo di Gazzanni sulla scuola elementare di Fossalto (Cb). Per adeguare l’edificio alla normativa antisismica arrivarono fondi pubblici, spesi per opere rendicontate. All’epoca Succi era direttore editoriale e io avevo la responsabilità giuridica della testata web L’Infiltrato, che pubblicò documenti del caso e un video sulle attuali condizioni della struttura, girato durante un’ispezione dell’allora deputato Antonio Di Pietro.

Nei giorni scorsi, invece, la Procura di Campobasso – che avviò le indagini anche dai servizi del giornale – ha richiesto il rinvio a giudizio di amministratori, tecnici e imprenditore che si occuparono dei lavori. Secondo quanto reso noto, il pm di Campobasso è convinto che gli indagati abbiano commesso truffa aggravata e causato pericolo di disastro colposo. La scuola è sotto sequestro probatorio e i bambini fanno lezione in un altro stabile. Delle due l’una: o ha ragione l’apparato della giustizia di Isernia o quello di Campobasso. Naturalmente, resta la massima fiducia nell’azione dei magistrati tutti, senza polemiche e speculazioni.

Questa storia – e di là dal suo specifico – mi ha portato a una nota riflessione di Paolo Borsellino riguardo ai politici, che può estendersi per l’etica dell’intero ambito pubblico, indipendentemente dagli aspetti penali. Un magistrato in trincea contro la ‘ndrangheta ammonì: “Alle nuove generazioni non si può chiedere un impegno antimafia o civile, se le istituzioni dello Stato non danno buoni esempi”. Quali sono i modelli che la politica, la giustizia e l’amministrazione pubblica forniscono a noi cittadini?

Ai tempi di Mani pulite il professor Federico Stella denunciò con Marco Travaglio la corruzione nelle istituzioni e la crescente perdita della coscienza individuale e collettiva. Il discorso sulla coscienza è oggi molto più difficile. Primo perché non ha una traduzione economica; secondo perché il comportamento moralmente scrupoloso non appare conveniente, specie nelle regioni del Sud sofferente.

Compito del giornalista è raccontare i fatti secondo coscienza, perché emerga la verità, di modo che il politico, il giudice o il funzionario della p.a. rimedino ad azioni contrarie al bene pubblico. Torno alla scuola elementare di Fossalto. In rispettosa attesa dei giudizi del Tribunale di Isernia e del Tribunale di Campobasso, i fatti sono chiari. Il giudizio penale spetta ai magistrati, il giudizio morale è dei cittadini.