Con scadenza regolare, la ‘ndrangheta fa sentire la sua presenza in riva allo Stretto. Nel giro di mezz’ora, ieri sera le cosche hanno ucciso un pregiudicato nella zona sud della città e hanno fatto esplodere un ordigno in una traversa del centralissimo corso Garibaldi, alle spalle del Palazzo della Provincia. Un boato che ha stordito Reggio Calabria ma che, soprattutto, ha fatto saltare in aria una salumeria inaugurata pochi mesi fa. Nel rione Modena, invece, è stato ucciso a colpi di pistola Franco Fabio Quirino, il gestore di un bar con precedenti penali e ritenuto vicino alla famiglia mafiosa Zindato, federata con la potente cosca Libri. L’uomo, infatti, era stato arrestato pochi anni fa nell’ambito dell’operazione “Alta tensione”. Agonizzante, Quirino è stato notato da due ragazzi ma è morto poco dopo in ospedale. “Era a terra, – dice il giovane che lo ha soccorso – Mi sembrava un marocchino e gli usciva bava bianca dalla bocca. Ho chiamato in ospedale e mi hanno detto che non c’erano ambulanze disponibili. L’abbiamo accompagnato in macchina, ma è morto”  di Lucio Musolino

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