Aria di crisi nell’editoria siciliana: la Gazzetta del Sud, storico quotidiano di Messina, ha deciso di tagliare le edizioni di Catania, Siracusa e Ragusa. Il terzo quotidiano dell’isola, dopo il Giornale di Sicilia e La Sicilia, decide quindi di smobilitare le tre redazioni decentrate che erano attive da ben ventotto anni. Un piano di ridimensionamento e contenimento dei costi che nei fatti annulla la presenza del quotidiano in Sicilia, dove rimarrà attiva solo la redazione centrale di Messina.

Attive, almeno per ora, rimangono invece le sei redazioni in Calabria, che fanno della Gazzetta del Sud il primo quotidiano della regione oltre lo stretto. Fondato nel 1952 dall’industriale liberale Uberto Bonino, poi eletto deputato nelle liste di Pli, Msi e Partito Monarchico, il quotidiano appartiene oggi alla Ses, la Società Editrice Sud che ha chiuso il bilancio 2012 con un un milione e ottocentomila euro di perdite. Le quote di maggioranza della Ses appartengono alla Fondazione Bonino che detiene il 38 per cento del pacchetto azionario. Molto forte, con il 32 per cento delle quote, la presenza della Italmobiliare dei Pesenti, azionisti di Mediobanca e di Rcs: recentemente Carlo Pesenti si è dimesso dal cda della società che edita il Corriere della Sera, in aperta polemica con John Elkan e con l’ad Pietro Scott Jovane.

Presente tra gli azionisti della Gazzetta con il 15 per cento delle quote (controllate tramite la Messapia srl), anche Mario Ciancio Sanfilippo, proprietario de La Sicilia di Catania, secondo principale quotidiano dell’isola, e titolare di partecipazioni azionarie anche nel gruppo Espresso e nella Gazzetta del Mezzogiorno, uno dei principali quotidiani pugliesi. Lo stesso gruppo editoriale di Ciancio ha recentemente attraversato un periodo nero: a fine 2012 ha dovuto tagliare circa il cinquanta per cento dei dipendenti di Antenna Sicilia e Telecolor, due tra le principali emittenti televisive siciliane. Ciancio è attualmente indagato dalla Procura di Catania per concorso esterno in associazione mafiosa.

Da sempre l’informazione in Sicilia è strettamente legata allo storico duopolio rappresentato dal Giornale di Sicilia, diffuso soprattutto nella parte occidentale dell’isola, e da La Sicilia di Ciancio, che è invece più forte sulla sponda orientale. Duopolio che adesso esce chiaramente rafforzato dalla chiusura delle tre redazioni locali della Gazzetta del Sud. “424.000 lettori” è lo slogan in prima pagina del quotidiano. Nei prossimi giorni saranno un po’ meno. 

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