Sebbene la maggioranza degli italiani (81,6%) sia contraria alla vivisezione (Rapporto Eurispes 2014), il precedente governo, chiamato a legiferare sulla vivisezione, ha calpestato non solo il volere degli italiani che vorrebbero abolita tale pratica, ma anche l’importantissima norma “restringi-vivisezione”. L’Italia, essendo uno Stato membro dell’Unione europea, ha infatti dovuto recepire la Direttiva 2010/63/UE “sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici” per non “violare un obbligo comunitario”; il Parlamento, però, l’estate scorsa, aveva approvato almeno l’articolo 13 della Legge di delegazione europea 96/2013, la cosiddetta norma “restringi-vivisezione”, con l’intento di limitare la vivisezione, incentivare il ricorso ai metodi sostitutivi e vietare gli allevamenti come Green Hill.

Il governo Letta ha stravolto e affossato ben dieci punti su 13 precetti previsti dall’articolo; “non ha, infatti, rispettato il divieto di esperimenti senza anestesia o analgesia, aggira lo stop a esercitazioni didattiche con animali, straccia le limitazioni su animali geneticamente modificati e il riutilizzo in più test, vara un fondo per i metodi alternativi destinato all’84% a chi effettua vivisezione volendo far slittare di quattro anni il divieto di prove con animali per xenotrapianti, alcool e droghe. Il tutto con sanzioni dissuasive” dichiarano diverse associazioni animaliste appartenenti alla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente. “Le carte in tavola non si cambiano – afferma la Federazione – lottiamo per l’abolizione della vivisezione e vogliamo che i principi di cambiamento stabiliti per Legge dal Parlamento siano rispettati dal nuovo Governo come previsto dall’articolo 76 della nostra Costituzione e richiesto anche dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato!”

Per questa ragione la Federazione lancia l’appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin affinché rispettino i principi stabiliti per legge nell’articolo 13. Entro il 4 marzo il governo Renzi dovrà emanare il Decreto Legislativo; è importante chiedere di rispettare la norma “restringi-vivisezione”, firmando la petizione online e partecipando attivamente al presidio annunciato dalla Federazione, che si terrà a Roma davanti al Ministero della Salute lunedì 3 e martedì 4 marzo 2014.