“Dopo aver sciolto nell’acido il vecchio premier Letta, ora il Pd utilizza lo stesso trattamento con il sindaco di Roma, Ignazio Marino”. Lo dice la deputata del M5s Roberta Lombardi durante una conferenza stampa indetta alla Camera dopo che il governo si è rifiutato di porre la questione di fiducia sul decreto “Salva Roma“. “Il Pd – ha spiegato la Lombardi – ha ora due strade: o fa dimettere Marino e indice nuove elezioni per mettere un suo candidato ben accetto ai costruttori, oppure Marino accetta di continuare a gestire in ‘dodicesimi’ e a finire così nell’acido sarà l’assessore del Comune di Roma Morgante”. “Non è colpa nostra – aggiunge Giorgio Sorial del M5S – se il decreto è rimasto due mesi al Senato per volontà e per le trattative della maggioranza, e non dell’opposizione, e poi è arriva alla Camera prossimo alla scadenza“. Anche la deputata Laura Castelli replica alle accuse: “La colpa è del governo e dei partiti che non sanno gestire i decreti. La colpa è di chi pensa di risolvere dentro questo palazzo i problemi interni al suo partito”  di Manolo Lanaro