Un parcheggio sotterraneo al posto di un giardino seicentesco. Ruspe e camion che smantellano sentieri verdi e fontane dell’epoca del grande architetto Francesco Borromini. E’ quanto sta accadendo all’interno di Palazzo Spada in piazza Capo di Ferro, a due passi da piazza Farnese e piazza Campo de’ fiori a Roma. In questo magniloquente palazzo ogni giorno i turisti visitano la prospettiva Borromini e la galleria d’arte del cardinale Girolamo Capodiferro, a cui è dedicato l’edificio. Dentro lo stabile si trova anche la sede del Consiglio di Stato proprietario del giardino risalente al XVII secolo che però non è accessibile al pubblico. I lavori per il parcheggio o i box sotterranei sono iniziati lunedì scorso. “E’ da quattro anni che si tenta di realizzare l’opera, ma i lavori sono stati bloccati parecchie volte a causa del ritrovamento di molti reperti archeologici situati sotto il palazzo”, ci racconta un dipendente del Consiglio di Stato. I dipendenti che lavorano a Palazzo Spada affermano che finiti i lavori, il giardino ritornerà verrà ripristinato. “Questo è uno dei più bei palazzi di Roma, qui Paolo Sorrentino ci ha girato alcune scene del film ‘La grande bellezza’, lo scalone, la prospettiva Borromini, il piano nobile, la facciata, è davvero un gioiello”. Intanto la deputata del Partito democratico, Lorenza Bonaccorsi, ha chiesto che “il ministero dei Beni culturali chiarisca se le ruspe che sono all’opera nel giardino di Palazzo Spada a Roma possano mettere a rischio uno dei gioielli museali della Capitale. E’ opportuno che l’Ente spieghi – continua – se questi lavori possono creare pericoli al palazzo e se tutte le autorizzazioni necessarie siano state concesse, nel rispetto della normativa”  di Irene Buscemi