“C’è un atteggiamento della classe dirigente avverso al fatto che i cittadini diventino più consapevoli delle scelte economiche e facciano così esercizio di democrazia”. Questa la denuncia dell’economista Tito Boeri all’incontro “Più cultura economica nella scuola italiana”, organizzato a Milano da Fondazione Rosselli e Aeee (Associazione europea per l’educazione economica) per promuovere la cultura economica, sociale e giuridica nella formazione degli studenti. Durante il toto-ministri si era fatto anche il suo nome come successore di Fabrizio Saccomanni al ministero dell’Economia e della Finanza: “Matteo Renzi non mi ha chiesto nulla”. Proprio l’attuale premier in passato aveva auspicato di sforare il tetto del 3% tra deficit e Pil: le previsioni macro-economiche di primavera della Commissione europea, avverte però Boeri, “ci mostreranno probabilmente un quadro di finanza pubblica peggiore di quello descritto dal governo uscente quindi bisogna andare a Bruxelles a chiedere maggiore flessibilità, per evitare una nuova manovra correttiva”, facendo però “prima le riforme”  di Francesca Martelli