E’ stata una domenica singolare quella proposta nel palinsesto tv della Rai. Protagonista: Beppe Grillo. Il leader del M5S, immortalato dalla telecamera di Fabio Masi, lo storico occhio irriverente di Blob (Rai Tre), viene intervistato da Massimo Giletti, che ieri ha mandato in onda uno stralcio del colloquio durante “L’arena” (Rai Uno). Il comico alla domanda del conduttore su quale canzone dedicherebbe a Matteo Renzi risponde: “Il silenzio. La tromba del silenzio”. Nelle immagini proposte da Blob, Grillo tenta di avviarsi all’Ariston per assistere alla prima serata del Festival di Sanremo 2014. Ed è proprio l’autore di Blob a chiedergli un pensiero in occasione dei 25 anni della trasmissione di Enrico Ghezzi. Il comico attacca l’informazione e la Rai: “Voi siete veramente “walking dead”. Ormai è un Paese precario, come la vostra informazione, che è completamente capovolta. Parlate del nulla, del vuoto. La Rai” – continua – “è la maggiore responsabile del disastro economico, politico, sociale di questo Paese. E io sono venuto qui a dimostrare questo”. Inevitabile l’attacco a Fabio Fazio: “Non è un giornalista, è un programmista regista, lui è un pacchetto: prende 5 milioni e mezzo di euro all’anno più 650mila euro lordi per Sanremo più 350mila euro per la sua immagine. Poi ci sono i suoi 5 autori da 50mila euro l’uno e il suo regista da 100mila euro”. Poi è il turno dello “Speciale Tg1” di Vincenzo Mollica in seconda serata, dove lo stesso Fabio Fazio rivela: “Nel 1989 inseguii Grillo quando partecipò al Festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo. Ricordo l’emozione di allora. Arrivai con la mia giacca quadrettata e una cravattina di pelle sottile, andai vicino a Grillo e ci scattarono questa foto dietro l’Ariston. C’erano le luci un po’ fioche e questa foto sa quindi di seppiato. Io la conservo perché è l’unica che ho con lui, non l’ho mai incontrato altre volte”. Le telecamere si spostano quindi sul palcoscenico della kermesse canora, durante le prove. Fazio viene sorpreso mentre imita Beppe Grillo (“siete morti, andate via, vi odio”) per poi commentare: “Lui fa tutta roba così”  di Gisella Ruccia