“Non è una lotta politica internazionale: ci battiamo per la legalità, la trasparenza e la qualità dei servizi di Roma“. Così i consiglieri del Comune di Roma appartenenti al Movimento 5 Stelle rifiutano il termine “intifada” associato alla loro azione di contrasto all’accordo tra Acea e l’azienda idrica israeliana Mekorot. Un’intesa di cooperazione firmata nel dicembre scorso tra le due aziende, e suggellata dall’allora premier Enrico Letta e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. “La Mekorot –  afferma il consigliere 5 Stelle Daniele Frongia – secondo l’Onu viola i diritti umani, perché opera negli insediamenti in Cisgiordania e di Gerusalemme Est, territori non riconosciuti come israeliani, e non offre un servizio idrico ottimale ai palestinesi”. “Noi – prosegue l’altro consigliere comunale Marcello De Vito – stiamo agendo in nome degli interessi dei romani. In passato Acea ha già fatto accordi fallimentari con aziende estere, bisogna concentrarsi sul servizio offerto nel territorio locale. Acea – conclude Frongia – si sta inserendo in questioni politiche internazionali più grandi di lei, quando a Roma il servizio ai cittadini è carente”  di Irene Buscemi