Un geometra nel ruolo di presidente dell’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio. Per scelta del governatore Nicola Zingaretti è stato Giampiero Cioffredi, ha sostituito Rosario Vitarelli, che almeno è un ex dirigente della divisione anticrimine della questura di Roma. Oltre al titolo di studio di Cioffredi, infatti, anche le sue esperienze pregresse sembrano poco attinenti con l’incarico. Esponente di centrosinistra, ex assessore municipale e coordinatore delle iniziative internazionali della Provincia di Roma (con Zingaretti presidente), Cioffredi è stato candidato, non eletto, alle elezioni europee del 2009 con il Pd. La legge regionale che regola la costituzione dell’Osservatorio prevede la nomina di “tre membri, scelti dal presidente della Giunta regionale, tra soggetti di comprovata professionalità tecnico-scientifica nel campo sociale della sicurezza e prevenzione del crimine, di cui uno con funzioni di Presidente”, è scritto nel testo di legge. 

Ilfattoquotidiano.it ha chiesto chiarimenti alla Regione sulla nomina di Cioffredi, ma dopo vari tentativi non è stato possibile avere una replica. Così il Movimento Cinque Stelle ha presentato un’interrogazione in consiglio regionale: “Abbiamo chiesto al presidente Zingaretti e all’assessore alla Sicurezza – spiega la consigliera Valentina Corrado – di spiegarci i motivi di tale nomina. Anche il presidente dell’Osservatorio che aveva preceduto Vitarelli, il professor Enzo Ciconte, aveva le carte in regola per poter presiedere l’Osservatorio visto che è docente di Storia della Criminalità organizzata, consulente della commissione parlamentare antimafia nonché autore di numerosi saggi. Cioffredi inoltre è anche un collaboratore dell’assessore alle Politiche Sociali Rita Visini e quindi la sua nomina a presidente dell’Osservatorio direttamente dipendente dalla Regione è doppiamente inopportuna. Un incarico di questo tipo dovrebbe essere ispirato da competenze tecniche e non da ragioni politiche o fiduciarie”.