Ai tempi della Dc si raccontava che in campagna elettorale tutto era possibile. I galoppini dei candidati riuscivano a promettere ogni cosa. Se si trovavano nelle montagne riuscivano a promettere anche di far arrivare il mare.

I tempi sono cambiati ma le promesse in campagna elettorale sono all’ordine del giorno. Bisogna però analizzare queste promesse.

Fossero solo genericamente politiche potrebbero anche andare bene ma oramai ci sono politici che usano le casse delle amministrazioni per farsi campagna elettorale in maniera spudorata e sfacciata. Ci sono sindaci che usano i soldi pubblici solo ed esclusivamente per aumentare il loro consenso.

Gli esempi sono tanti.

Le amministrazioni locali hanno la possibilità di affidare direttamente lavori pubblici senza nessuna gara d’appalto. Sono quei lavori sotto la soglia dei 40 mila euro molto spesso utilizzati per tanti piccoli lavoretti pubblici.

Basterebbe verificare le varie determinazione dei Comuni per notare che questa prassi è molto utilizzata. Nessuna gara e semplice chiamata diretta. Ed ecco alimentare il sistema clientelare.

E quando le elezioni si avvicinano ecco incrementare i lavori e le spese folli. Capita magari che qualche sindaco si voglia candidare alle Regionali. E allora è un pullulare di lavori a ditte vicine e amiche. Una bella campagna elettorale con i soldi pubblici. Ed il sistema si allarga. Assunzioni mirate e assunzioni imposte.

Una grande organizzazione che è facilmente visibile. Facile avere consenso e voti. Non spende un centesimo di soldi privati per la campagna elettorale.

La tua campagna elettorale la fai pagare ai cittadini. Usi i loro soldi. Un sistema malato. E come se non bastasse usi sempre l’amministrazione comunale per organizzare e corrompere qualche giornalista ed avere qualche testata locale dalla tua parte.

Magari lo porti con te a fare qualche gemellaggio a Cuba e da quel giorno hai il giornale che ti fa articoli che sembrano solo spot elettorali.

Ed improvvisamente da quel momento nessuna notizia che sia a te sgradita esce sul giornale. E guarda il caso si dimenticano anche dei tuoi processi e delle tue imputazioni.

Insomma una campagna elettorale furba.

Questo accade veramente. Basterebbe aprire gli occhi e iniziare a guardare bene quello che accade. Girarsi dall’altra parte è troppo comodo a molti. Anche a chi dovrebbe controllare per dovere istituzionale.

Questo è il sistema.