E’ il giorno del giuramento per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e per i suoi sedici ministri. Il primo ad arrivare è il neo titolare del dicastero dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che percorre Piazza del Quirinale a piedi un’ora prima del giuramento. Una battuta con i giornalisti: “Sono stato scelto da Renzi, spero di fare bene. Fatemi lavorare e poi giudicate”. Maria Elena Boschi (ministro dei Rapporti con il Parlamento), in tailleur blu, non si ferma con i cronisti. Maurizio Lupi (alle Infrastrutture e ai Trasporti), uno dei tre ministri del Nuovo Centrodestra riconfermati, entra e piedi e ribadisce: “La necessità di continuità”. Giuliano Poletti (ministro del Lavoro) dice: “Sono preoccupato, voi al posto mio come vi sentireste?”. E poi Stefania Giannini (all’Istruzione): “C’è qualcosa di meraviglioso in tutto quello che inizia”. Dichiarazione di circostanza per Dario Franceschini che lascia i Rapporti con il Parlamento per il dicastero della Cultura: “Grande responsabilità in un paese come l’Italia”. L’ultimo ad entrare è il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Poco prima delle 11,30 varca la soglia del Quirinale in un’auto con i vetri oscurati   di Annalisa Ausilio