Grillo non fa parlare Renzi: io non democratico”. Il titolo di Repubblica.it è un plastico esempio della decontestualizzazione di cui ho parlato nell’ultimo post di PRESSappoco.

RenziGrillo-Pressappoco1La frase è stata sforbiciata: Grillo in realtà ha detto “Io non sono democratico con voi”, riferito a Renzi e a ciò che Renzi rappresenta secondo Grillo.

Il non democratico Grillo si è presentato alle consultazioni in streaming con Renzi proprio per onorare la volontà democratica del “suo popolo”, come lo stesso presidente del Consiglio incaricato ha ricordato, che votando ha scelto di inviare rappresentanti M5S da Renzi, nonostante Grillo e Casaleggio fossero di parere contrario.

Ma neppure il rispetto di Grillo per la decisione della rete è stato giudicato positivamente: il giornalista Fabrizio Rondolino (puntata di ieri de La Gabbia) ha sentenziato che Grillo “ha subito” il voto della base M5S; per Rondolino, evidentemente, la democrazia è qualcosa che si subisce.

RenziGrillo-Pressappoco2Unita.it riassume così lo streaming fra Renzi e Grillo: “Grillo, solo insulti in diretta”. Guardando e riguardando il video delle consultazioni, non sono riuscito a scovare insulti. Neanche uno. Grillo si è anzi scusato con Renzi per le battute scritte in passato sul blog (“Io ti ho preso molto in giro, se ti sei offeso mi dispiace”).

Forse per Unita.it l’offesa sta nel fatto che Grillo ha etichettato come “non credibile” una persona che ha smentito con i fatti una considerevole massa di parole di sua provenienza, alcune pronunciate pochi giorni fa (“Andare al governo senza voto? Ma chi ce lo fa fare!”, “Enrico stai sereno. Nessuno ti vuole fregare il posto” e la lista potrebbe lungamente e impietosamente continuare…).

Quelle di Renzi sono menzogne così clamorose che persino il renziano Adinolfi, anche lui ospite nell’ultima puntata de La Gabbia, ha amichevolmente consigliato di non negarle: smentire l’evidenza, oltre un certo limite, diventa controproducente.

Se insultare significa dire in faccia a una persona incoerente che non è credibile, se democrazia significa stare ad ascoltare un individuo la cui dote più spiccata è quella di saper mentire (Scanzi dixit), allora viva gli insulti e abbasso la democrazia.

Ps. Mentre sulla stampa italiana fioriscono editoriali e sondaggi per dimostrare il trionfo di Renzi, all’estero (BBC) la vedono diversamente: “The Italian comedian-turned-politician Beppe Grillo has castigated the Prime Minister-designate, Matteo Renzi, during televised talks.” ‘Castigated’ non necessita di traduzioni.

Di Francesco Manna (@FrancescoLamana)