Presidio dell’Arcigay milanese in San Babila per solidarizzare con Vladimir Luxuria, icona glbtq fermata a Sochi dalle autorità russe in due occasioni. L’ex deputata di Rifondazione comunista si trovava al seguito di una troupe del format Le Iene, ed è stata trattenuta insieme ai due inviati della squadra di Davide Parenti. Secondo gli attivisti, le azioni di Luxuria  (mostrare la scritta ‘gay is ok‘ e vestire i colori della bandiera arcobaleno) non è stata una provocazione a fin di audience, ma una denuncia contro le politiche omofobe del Cremlino. “Un gesto che dovrebbe far riflettere chi ha deciso di organizzare i Giochi olimpici in un paese così arretrato sul fronte dei diritti civili”  di Fabio Abati