I primi anni ’80, dal punto di vista videoludico, sono un’era preistorica, nella quale sprite (figura bidimensionale che può essere spostata rispetto allo sfondo, ndr) di piccole dimensioni ed animati alla bell’e meglio bastavano per costruire titoli dalla struttura semplice ma dalla giocabilità genuina. Una sorta di periodo pioneristico, nel quale venivano pubblicati fin troppi videogiochi, rispetto all’utenza di allora, ancora ristretta, e che di fatto terminò nel collasso dell’industria del 1984, al quale sopravvissero ben pochi, quelli che già avevano costruito un’iconografia di riferimento e avevano fatto della qualità il loro punto di forza. Tra questi, Nintendo.

La compagnia giapponese non era quella di oggi, e nemmeno quella che di lì a pochi anni avrebbe piantato i primi paletti di serie storiche, come Super Mario Bros., The legend of Zelda, Metroid. Il baffuto idraulico italoamericano era ancora un carpentiere, dal più generico nome Jumpman, impegnato nel salvare la sua Pauline (la principessa Peach sarebbe arrivata dopo) dalle grinfie dello scimmione Donkey Kong. Donkey Kong ha quindi una sua rilevanza a livello storico, perché primo personaggio compiuto ideato da Shigeru Miyamoto e primo a dare il suo nome ad un videogioco, pur facendo la parte del cattivo. Era il 1981, e nelle sale giochi la creazione dell’allora sconosciuto designer giapponese spopolava.

Negli anni successivi, lo scimmione di casa Nintendo fu ancora protagonista di altri titoli, seguiti del capostipite, poi comprimario, sparendo progressivamente dai radar degli appassionati. Se c’è qualcosa che Nintendo ha sempre saputo fare è stato ridare smalto ed ammodernare le sue icone, ed ecco il degno ritorno, nel 1994, con Donkey Kong Country, su Super Nintendo. Passando per Nintendo 64, ancora con un titolo dedicato, GameCube, con l’ibrido platform/gioco musicale Donkey Konga, e pur presenziando in maniera fissa ai titoli sportivi e festaioli targati Mario, lo storico personaggio non ha mai subìto la sovraesposizione toccata al baffuto rivale, pertanto ogni volta che appare in un videogioco come protagonista è ancora capace di suscitare nostalgia e familiarità, come quando si ritrova un vecchio amico.

Donkey Kong Country: Tropical Freeze è l’ultima avventura del primate e della sua famiglia, disponibile su Wii U dal 21 febbraio. Si tratta del seguito diretto di quel Donkey Kong Country: Returns che, come lo stesso nome suggerisce, aveva segnato, su Wii, il ritorno della serie al platform bidimensionale, una semplificazione nelle fondamenta del gameplay alla quale però si abbinavano un’eccezionale architettura dei livelli, con trovate intelligenti e spiazzanti, ed una difficoltà mediamente elevata. Il nuovo titolo insiste sugli stessi elementi, ma non potendo replicare l’effetto sorpresa del suo predecessore, spinge sulla varietà, riempendo praticamente ogni quadro di un elemento nuovo e caratterizzante.

Nella sua lotta per la riconquista della sua isola, invasa da un’orda di pinguini vichinghi e trasformata, da caldo paradiso tropicale, a freddo inferno ghiacciato, Donkey Kong può ancora contare sull’aiuto del suo nipotino Diddy, al quale si aggiungono Dixie, al suo ritorno come personaggio giocabile, e Cranky Kong, l’anziano del gruppo (è in realtà lui il Donkey Kong del 1981!), per la prima volta utilizzabile. A seconda del compagno con il quale farà squadra, la scimmia potrà sfruttarne le caratteristiche, spesso fondamentali per raccogliere gli oggetti collezionabili presenti nei livelli o per scovarne le uscite secondarie. In quanto platform, infatti, il gioco si basa sul raggiungimento della fine dei suoi vari livelli, ma fa affidamento anche su una piccola componente esplorativa, sulla volontà da parte del giocatore di conquistare piattaforme e oggetti apparentemente irraggiungibili, premiandone sempre gli sforzi.

Il team di sviluppo, quei Retro Studios ai quali negli anni Nintendo ha affidato titoli sempre importanti, dà ancora una volta prova della sua bravura, nonostante qualche piccola sbavatura, rendendo a volte troppo difficili determinati passaggi e non tirando fuori dalla macchina da gioco tutta la sua potenza. Donkey Kong Country: Tropical Freeze si afferma come platform di qualità, segnando ancora una volta un successo per il suo protagonista.

Donkey Kong Country: Tropical Freeze sarà disponibile in esclusiva su Wii U dal 21 febbraio 2014.

A cura di Fabio Canonico

BadGames.it – Il nuovo gusto dei videogiochi