“Attorno a Berlusconi ci sono troppi inutili idioti”, parola di Alfano, dunque parole di verità, dal momento che Lui è cresciuto all’ombra del Cavaliere, non attorno, ma quasi fuso, anche se non aveva il Quid, per citare il suo ex padre putativo.
Sarebbe bello se Alfano facesse un outing definitivo e indicasse per nome e cognome l’elenco degli inutili idioti; forse avrà bisogno di tempo, ma potrebbe diventare il suo più rilevante contributo al dibattito di questi giorni.

Già che si trova perché non prova a farci conoscere anche i nomi di quelli che, invece, a suo autorevolissimo giudizio, hanno svolto negli anni il più nobile ruolo di “utili” idioti?
Come definirebbe, per fare un esempio, quelli che inventarono la fiaba di Ruby e del vecchio zio egiziano?
E quelli che la ratificarono con un voto in Parlamento?
E quelli che scrissero le norme ad personam sui falsi in bilancio e sulle prescrizioni?
Come dimenticare i marciatori contro i tribunali, oppure gli autori delle tante leggi bavaglio?
Oppure quelli che plaudivano alle espulsione dei Biagi e dei Santoro e, nel frattempo, approvavano leggi ad aziendam” dedicate al cavaliere e ai suoi familiari?

Ci piacerebbe sapere se, a giudizio di Alfano, costoro siano da inserire tra gli utili o gli inutili idioti.
Tanti auguri a Renzi e a chi dovrà governare chiedendo agli uni i voti per sostenere il governo, e agli altri quelli necessari per approvare la nuova legge elettorale.