Ancora una decina di giorni per decidere la destinazione del vostro viaggio, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, e il tipo di esperienza che volete vivere, dall’alloggiare nel cuore di uno storico borgo a godervi sistemazioni immerse nel verde della campagna. Poi non vi resta che scegliere se il vostro week-end sarà di 2 o 3 giorni e partire con il cuore e il portafoglio resi più tranquilli dalla consapevolezza che una delle notti della vostra vacanza sarà gratis. Una possibilità che capita una volta l’anno, ed è offerta dalla Giornata nazionale del B&B: il B&B Day, manifestazione giunta all’ottava edizione e che si terrà sabato 1 marzo. In occasione di quel fine settimana, infatti, chiunque prenoterà un soggiorno di 2-3 giorni in uno dei numerosissimi Bed&Breakfast aderenti potrà pernottare gratuitamente proprio il primo marzo, pagando solamente la sistemazione dell’altro o degli altri giorni della vacanza.

Sul sito dell’evento sarà possibile scegliere tra le migliaia di strutture ricettive coinvolte (con criteri come la localizzazione geografica, il tipo di struttura e i servizi a disposizione), per una manifestazione ideata da www.bed-and-breakfast.it, il principale portale turistico specializzato in ospitalità extra alberghiera. L’obiettivo è diffondere e valorizzare questo diverso tipo di accoglienza, sempre più apprezzato in Italia non solo per l’ottimo rapporto qualità-prezzo ma anche per la dimensione più intima e familiare rispetto a quella degli hotel tradizionali. I Bed&Breakfast sono ormai infatti una realtà radicata nel nostro Paese, e già nel 2011 avevano superato le 20mila unità. Secondo il “Rapporto B&B Italia 2014”, realizzato da www.bed-and-breakfast.it, a gestirli sono principalmente donne (circa il 60%), di un’età compresa tra i 45 e i 65 anni (49%, poco più del 34% sono invece le persone fra i 31 e i 45) e con un diploma di scuola superiore (quasi il 52%, oltre il 31% i laureati).

Una scelta che sempre più rappresenta l’unica attività svolta dai titolari (38%) ed evidentemente legata anche alla difficile situazione economica degli ultimi anni, visto che quasi il 50% degli intervistati ha deciso di avviare il Bed&Breakfast per incrementare le entrate familiari e oltre il 55% ha aperto i battenti nell’ultimo quadriennio. La maggior parte delle strutture si trovano nel nord della Penisola (44%, contro il 29% del Centro, il 14% del Sud e il 13% delle isole maggiori) e, nel complesso, attirano sempre di più anche la clientela straniera, la cui presenza è salita dal 15 al 24% dal 2011 ad oggi.

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