Dopo le voci di spaccatura o, addirittura, di scissione, l’assemblea nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà ha approvato, all’unanimità, una posizione che colloca il partito all’opposizione. “Sel sarà decisamente all’opposizione di un governo che si regge sulla alleanza tra il Pd e forze di centro e di destra – si legge nel documento approvato – nella convinzione che stia forse cambiando lo stile, ma non la sostanza”. Se poi Renzi vorrà approvare misure “di sinistra” come la soppressione degli F-35 o lo ius soli, “troverà Sel”.

La delusione per le mosse del presidente del Consiglio in pectore è evidente anche se, in coerenza con questa scelta, l’assemblea ha anche dato il via libera alla formazione della “lista Tsipras” promossa nei giorni scorsi da Barbara Spinelli, Andrea Camilleri e altri. A Renzi non si fanno sconti: “Eletto segretario, il primo atto è stato quello di concordare con Berlusconi il testo di una pessima legge elettorale”. “Ora, continua il documento, Renzi ha aperto la crisi del governo Letta, e si è candidato a presiedere un nuovo governo. La crisi è schiettamente extraparlamentare, decisa in una riunione di partito. Procedura che Sel non condivide e non apprezza”.

Su questa presa di posizione, l’organo deliberativo del partito presieduto da Nichi Vendola, ha stabilito che “esistono le condizioni per proseguire nel lavoro iniziato” con la formazione della lista Tsipras. Una lista che vede confluire altri partiti della sinistra, come Rifondazione comunista, ma soprattutto settori dell’associazionismo, del sindacato e che vede il ruolo attivo del gruppo di intellettuali promotori del progetto a partire da Barbara Spinelli, Marco Revelli, Paolo Flores d’Arcais. Su questo punto, però, si è registrata la differenziazione più rilevante. Non tanto dei numeri dell’Assemblea, dove su 260 componenti, circa 30-40 si sono detti contrari. Ma tra questi, si trovano circa 20 parlamentari a dimostrazione di una spaccatura del gruppo parlamentare che, al momento, nel confronto negativo con Renzi, è rientrata ma che domani potrebbe avere nuovi sviluppi. Lo prova lo scontro pubblico che è andato in scena tra due vecchi appartenenti ai Ds come Claudio Fava, contrario alla lista, e Fabio Mussi che invece sta lavorando per portarla a termine.

L’assemblea, infine, ha eletto la nuova segreteria nazionale, presieduta da Nichi Vendola, nominando il nuovo coordinatore nazionale, il quarantenne Nicola Fratoianni, già assessore pugliese, e proclamato, di fatto, numero due del partito. Alla presidenza nazionale, invece, è stato eletto l’ambientalista Paolo Cento che sostituisce lo stesso Fabio Mussi integrato, invece, nella nuova segreteria.