Tripoli occupata da milizie armate guidate da un ex ufficiale dell’esercito libico, il generale Khalifa Haftar. Secondo quanto annunciato da al-Arabiya su Twitter, i militari hanno annunciato lo scioglimento di Parlamento e governo della città. I gruppi armati hanno anche rivendicato di avere preso il controllo di molte strade del centro della capitale. La notizia, però, viene smentita da una fonte del governo del premier libico Ali Zeidan che all’Ansa dichiara: “A Tripoli regna la calma”. Altre fonti affermano che lo scalo della capitale “funziona normalmente”. Il premier ha inoltre ordinato l’arresto del generale.

“Il comando nazionale dell’esercito libico chiede la sospensione del Parlamento e la formazione di un comitato presidenziale per governare fino a nuove elezioni”, ha dichiarato Haftar. Il militare fa riferimento a una nuova “road map” in cinque punti verso la democrazia. Tra questi, c’è la creazione di una commissione presidenziale incaricata di governare il paese fino a nuove elezioni. “Avremo incontri con i rappresentanti di diversi partiti e gruppi sull’attuazione della roadmap”, si legge ancora. 

Haftar è considerato una delle più importanti figure nella vittoria militare dei ribelli contro Muammar Gheddafi, tre anni fa. Per il defunto rais ha combattuto nella guerra contro il Ciad, alla metà degli anni ’70, poi cadde in disgrazia e fu costretto all’esilio negli Stati Uniti. Rientrato nel Paese dopo l’inizio della rivolta, il 17 febbraio del 2011, è diventato uno dei leader militari del Cnt, il Consiglio nazionale transitorio, il ‘governo’ dei ribelli libici.