Era il 5 gennaio del 1984 quando a Catania la mafia si sbarazzò con cinque proiettili di una delle voci più scomode ed ostinate della Sicilia e dell’intera nazione, quella di Pippo Fava. Solo una settimana prima Fava era apparso sugli schermi della Rai, in un’ultima intervista a Enzo Biagi, il bel volto di siciliano indurito dalla ferocia di ciò che aveva visto e raccontato, gli occhi di chi si era “trovato di fronte a fatti che non avrebbe nemmeno potuto immaginare”: una mafia che si nascondeva dietro la sterminata manovalanza degli esecutori, ma i cui veri padroni sedevano indisturbati ai vertici della politica, in Parlamento, a capo di imprese private e pubbliche per manovrare i fili e consentire la purificazione dell’interminabile flusso di denaro sporco. Parole che risuonano di triste attualità.

A trent’anni di distanza il “Processo alla nazione. Giuseppe Fava, trent’anni dopo”, organizzato a Bologna dal collettivo bolognese Nomadica insieme alla casa editrice Caracò e alla rivista I Siciliani giovani (erede di quella fondata da Fava) è un omaggio collettivo ed itinerante alla figura di Fava, giornalista, scrittore, sceneggiatore, autore teatrale, saggista, che toccherà decine di luoghi nel capoluogo emiliano per poi essere riproposto nel corso dell’anno in varie città italiane. Realizzato con la partecipazione, tra gli altri, della Fondazione Fava di Catania, della trasmissione di Rai Tre FuoriOrario, della Cineteca di Bologna e dell’associazione cinematografica Kinodromo, il “Processo alla Nazione” (titolo preso a prestito dal primo libro inchiesta di Fava, “Processo alla Sicilia” del 1967) è un omaggio a colpi di cultura, che si muove tra giornalismo, teatro, cinema, televisione, incontri con gli autori, dibattiti, nella convinzione che solo attraverso la dignità di questi mezzi sia possibile costruire una società altrettanto degna.

Tantissimi gli appuntamenti, che proseguiranno fino al 26 marzo. Venerdì 14 febbraio al cinema Odeon la proiezione del documentario “Romagna Nostra: le mafie sbarcano in riviera” realizzato dal G.A.P. Gruppo Antimafia Pio La Torre, viaggio nelle infiltrazioni mafiose al Nord, che Fava con spietata lucidità aveva già denunciato in numerosi articoli nei primi anni Ottanta. Mercoledì 26 febbraio presso la Sala Nomadica allo Spazio MenoMale (via de’ Pepoli)il reading dell’attrice Marinella Manicardi, che interpreterà alcuni articoli tratti dal libro-inchiesta “I Siciliani”, scritto da Fava nel 1980: a seguire la proiezione di due estratti dalla serie Siciliani, il film documentario di Vittorio Sindoni dedicato al giornalista. Il 14 marzo alle 20:30 l’incontro con Claudio Fava, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e figlio di Pippo precederà la proiezione di Palermo oder Wolfsburg di Werner Schroeter, film tratto dal romanzo di Fava “Passione di Michele” e da lui stesso sceneggiato, che nel 1980 si aggiudicò l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Infine il 26 marzo l’incontro dal titolo “La Repubblica criminale” alla presenza di Arnaldo Capezzuto, giornalista de il Fatto Quotidiano, e a seguire lo spettacolo teatrale “Di carne” di e con Alessandro Gallo, con la regia di Maria Cristina Sarò e la partecipazione di Miriam Capuano. Per il programma completo si rimanda al sito www.processoallanazione.it.