“Noi siamo per cambiare sia la legge elettorale che la Costituzione e se i sindacati sono defilati è perché non sappiamo con chi trattare”. Luigi Angeletti, leader Uil, riassume così a Roma il momento di incertezza attorno al governo.  “Non sappiamo se una volta fatte delle richieste – continua – o aver ottenuti dei consensi poi quelle persone sono in grado di rispettare i patti”. “Non iniziamo, noi abbiamo bisogno di un interlocutore che quando dice che fa una riforma, la faccia. Drastica riduzione delle tasse, finanziata da una drastica riduzione dei costi della politica e degli sprechi che si fanno nella pubblica amministrazione, ma – afferma – per questo ci vogliono le palle, non è che è impossibile farlo, ma ci vogliono le palle”. E Renzi ha le palle? chiede una cronista: “E che faccio l’esaminatore. Ogni sei mesi c’è un nuovo messia: Monti, Letta ora Renzi, questo giochetto non cambia la musica. A me non interessa chi lo fa, a me interessa che uno che dica ‘entro tre mesi faccio questo, se non lo faccio me ne vado'”  di Manolo Lanaro